Giovedì, 29 Luglio 2021
Attualità Via Gaetano Donizetti

Trovate al Foro Boario di Oderzo 1,5 milioni di mascherine abbandonate

Sotto le pensiline della struttura, facilmente raggiungibili da chiunque, sono stati "dimenticati" 58 bancali con le mascherine di Grafica Veneta. A segnalarlo il segretario dem Sandro Martin

Ben 1,5 milioni di mascherine abbandonate sotto le pensiline del Foro Boario di Oderzo, in via Donizetti. Questo quanto segnalato nelle scorse ore dal segretario democratico opitergino Sandro Martin. Come riporta "la Tribuna", all'interno della struttura sono presenti 58 bancali di mascherine targate Grafica Veneta, tutti alla mercé di chiunque voglia impossessarsene visto che gli ingressi al Foro Boario sono quasi tutti aperti. Una situazione di certo particolare dunque, che per il momento non avrebbe ancora trovato una spiegazione. Perché, infatti, non distribuire tutte queste mascherine ai 22 Comuni della Sinistra Piave a cui le stesse erano indirizzate? Secondo una prima verifica, i bancali (contenenti 25mila mascherine l'uno) sarebbero difatti nell'area dallo scorso dicembre-gennaio in attesa di essere recuperati dalle singole Amministrazioni locali. Al momento, non è comunque dato sapere di che tipologia di mascherine si tratti (se quelle prodotte in piena emergenza pandemica lo scorso anno, e poi distribuite gratuitamente alla popolazione, o se modelli più recenti), ma sta di fatto che le polemiche per quanto scoperto non sono destinate a placarsi in breve tempo.

«Lasciar marcire un milione e mezzo di mascherine è un inaccettabile spreco di denaro e uno schiaffo ai cittadini che le attendevano. Come mai dopo mesi non sono ancora state ritirate e distribuite?»Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, interviene sul caso scoppiato a Oderzo per la scoperta al Foro Boario di 58 bancali, contenenti ognuno 25mila mascherine, che giacciono lì da dicembre-gennaio. «Visto che erano destinate ai Comuni della Sinistra Piave perché in tutto questo tempo nessuno si è attivato per la raccolta e distribuzione?  Era il periodo più duro della pandemia in Veneto, avere a disposizione centinaia di migliaia di mascherine e non utilizzarle è pazzesco! Comunque sorprende che nessuno si sia accorto di niente, fino alla denuncia del nostro segretario cittadino: un carico di quelle dimensioni non passa certo inosservato. Il Foro Boario, poi, non è nemmeno il luogo più indicato per uno ‘stoccaggio prolungato’ poiché accessibile da chiunque. I pacchi sono accatastati dove fino allo scorso anno c’erano le vacche, in tettoie aperte sui quattro lati, con l’acqua piovana che ristagna sopra gli imballaggi. Vogliamo l’autonomia e poi non sappiamo gestire neanche la distribuzione delle mascherine! Di chi è la responsabilità? Magari ci diranno che è colpa dell’ex commissario Arcuri, è sempre colpa degli altri. Mi auguro - aggiunge in chiusura - sia fatta chiarezza immediatamente e, soprattutto, che questi dispositivi siano ancora utilizzabili e vengano consegnati prima possibile ai cittadini. In caso contrario avremo creato una montagna di rifiuti: mentre in Regione discutiamo di progetti sull’economia circolare, sempre nel pubblico diamo un esempio terribile con uno spreco di risorse, non solo economiche ma anche naturali».

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