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Omicidio di Pieve di Soligo: in 500 per l'ultimo saluto ad Armelin

Al funerale di Adriano, morto a 83 anni dopo essere stato assassinato in casa, era presente anche il Presidente del Veneto Luca Zaia. Per l'occasione il sindaco ha decretato una giornata di lutto cittadino

Erano circa 500 le persone che nel primo pomeriggio di oggi si sono recate al Duomo di Pieve di Soligo per assistere alle esequie di Adriano Armelin, morto a 83 anni dopo essere stato assassinato in casa da Mohamed Boumarouan, 36enne marocchino ora in carcere per tentata rapina aggravata e omicidio preterintenzionale. Alla cerimonia funebre si sono così presentati il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Prefetto dott. Angelo Sidoti, il consigliere regionale Alberto Villanova, il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan, il sindaco di Susegana Vincenza Scarpa, il sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin e il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Gianfilippo Magro.

Funerale Armelin

Anche i commercianti di Pieve di Soligo, oggi in lutto cittadino come da volere del sindaco, hanno poi partecipato col cuore al funerale tenendo abbassate le serrande dei loro negozi in segno di vicinanza al dolore della famiglia Armelin. Nel frattempo il Duomo, che fin dal giorno dopo della scomparsa di Adriano ha visto posizionata una piantina di margherite proprio lungo il bancone su cui era solito sedersi l'83enne durante la messa, si è riempito di amici e parenti che hanno voluto stringersi tutti insieme in questo momento difficile per tutta la comunità.

A celebrare la messa don Giuseppe Nadal che, per l'occasione, ha anche letto al pubblico un messaggio arrivato dal Vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo ed inviato ai familiari del caro Adriano, in primis i figli Marco e Andrea. «Amava i viaggi e i suoi figli. Era una persona buona e leale, adorata da tutta la comunità. Sempre gentile e disponibile con il prossimo - ha detto nella sua omelia il parroco - Adriano Armelin è però stato barbaramente ucciso nella sua casa, la sera del 25 marzo, e per questo siamo profondamente addolorati. I figli nell'epigrafe hanno scritto così: "Un grande papà, con il suo sorriso, la sua generosità, la sua intraprendenza, il suo esempio". Anche lui ha dunque avuto un cuore di padre e di madre per i suoi figli, soprattutto da quando aveva perso la sua amata Egle il cui funerale è stato il mio primo da quando sono arrivato in questa parrocchia di Pieve di Soligo Insomma - conclude il parroco - Adriano era una persona cara a tutti, per la sua bontà e per le sue simpatiche caratteristiche. Siamo quindi nello sgomento per il modo nel quale è stato strappato alla vita».

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