Giallo sulla morte di un sengalese, indagati tre medici del 118

Secondo il post mortem effettuato ieri i sanitari, tutti in servizio al momento della chiamata, hanno scambiato per un banale mal di pancia la dissecazione dell'aorta

Un forte dolore allo stomaco, che si irradiava dietro alla schiena all'altezza dei reni e poi la chiamata al 118 che però non la annota come una urgenza. Quando  i sanitari arrivano, oltre un'ora dopo, la situazione è drammatica: viene sottoposto ad un massaggio cardiaco ma non c' è nulla da fare e per l'uomo viene dichiarato il decesso.

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Così è morto Gallo Dop, un 60enne di origine senegalese residente a Villorba e tre medici, due del 118 e una guardia medica, sono stati indagati dalla Procura di Treviso per aver scambiato una disseccazione dell'aorta per un banale mal di stomaco.
Ieri è sul corpo dell'immigrato è stata eseguita l'autopsia, eseguita dal medica legale Antonello Cirnelli, che non ha potuto che constatare le cause della morte, avvenuta il 25 aprile.
Secondo il post mortem i tre medici, tutti in servizio al momento della chiamata, hanno scambiato per un banale mal di pancia qualche cosa di molto più drammatico. L'autopsia ha infatti rivelato che l'uomo è morto per la presenza di sangue all'interno del pericardio, la sottile membrana che circonda il cuore. A causare il versamento ematico la dissecazione dell'aorta, una patologia che si verifica quando una lesione dello strato più interno della aorta consente al sangue di fluire tra gli strati della parete aortica, costringendoli a separarsi. La morte sopraggiunge per shock in seguito a rottura della vena e grave emorragia interna e il rischio di rottura fulminante parte dal 40% cresce dell'1% ogni ora, per arrivare nell'arco delle 24 ore a essere superiore al 60%.
L'individuazione e la corretta diagnosi rappresentano insomma un fattore decisivo. Per Gallo Dop questo non è avvenuto. Ora, con in mano l'esiti dell'autopsia, gli inquirenti sono chiamati a verificare perché non si sia intervenuti in maniera rapida lasciando al contrario il senegalese in agonia per oltre sessanta minuti. 

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