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Martedì, 5 Marzo 2024
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Addio all'architetto Gian Nicola Gigante, pioniere del design italiano

Originario di Spresiano aveva 88 anni. Insieme alla moglie Marilena Boccato ha lavorato per oltre cinquant’anni a Treviso, ottenendo fama mondiale. Sabato 15 aprile i funerali nella chiesa di San Giuseppe

Treviso piange in queste ore la scomparsa di Gian Nicola Gigante, architetto, pittore e scrittore conosciutissimo in città. Nato nel 1934 a Spresiano, Gigante si era laureato in architettura a Venezia nel 1962. Insieme alla moglie Marilena Boccato ha avuto un sodalizio professionale durato più di cinquant’anni. Il loro studio di architettura, in Via Giacomelli a Treviso, si è occupato di architettura, restauro, arredamento e design. Martedì 11 aprile è mancato all'affetto dei suoi cari, la moglie Marilena, il figlio Giovanni (entrambi architetti), la sorella Francesca e i nipoti Marco, Sandra, Francesco, Michele e Paolo. «Impossibile descriverlo in poche parole - il ricordo del figlio Giovanni -. Un artista a tutto tondo che ha lasciato un segno importante». Sabato 15 aprile il funerale alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe a Treviso.

La carriera

Gian Nicola Gigante, tessera numero 50 dell'Ordine degli architetti di Treviso, ha esercitato la sua attività professionale per oltre 60 anni nel capoluogo della Marca. Ha partecipato in prima persona all’ascesa del design italiano, esponendo alla Biennale di Venezia nel 1970, al Moma di New York nel 1972 e al Museum of Contemporary Art di Chicago nel 1982. Ben due le segnalazioni rivevute al Compasso d’Oro nel 1989. Membro dell’ADI fin dagli anni ’70, ha collaborato con molte aziende del Nord Italia, specializzate in arredamento e illuminazione. Nel settore dell’architettura e del restauro ha realizzato edifici abitativi e industriali, recuperi di edifici storici, arredo urbano, pubblicati nelle più importanti riviste di settore. A Treviso e provincia i suoi lavori più noti sono stati il restauro della villa veneta Zucchelli-Pavan, casa Benedetti, casa Perbellini; gli uffici del Maglificio Colombo a Ponzano Veneto, il complesso di uffici Gasparello a Casale sul Sile, e molti altri.

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Come pittore, la sua esperienza ha radici lontane e l'ha sempre portata avanti in parallelo con la sua attività di architetto. Non si può infatti capire a fondo la sua pittura se non si tiene conto del suo quotidiano contatto con la progettazione. Il tempo dell’infanzia, interni silenziosi, luoghi di campagna e di mare che ci pare di riconoscere come nostri eppure misteriosi, le incantate atmosfere delle nevicate di una volta: risonanze piene di suggestione poetica, “liriche tracce di un vivere quotidiano spogliato del superfluo”. La sua prolifica attività pittorica è stata oggetto della mostra “Gian Gigante: pittura tra architettura e design 1951–2011”, tenuta con il patrocinio del Comune e della Provincia di Treviso presso Ca’ Da Noal - Casa Robegan nel 2012.

La sua scrittura è raccolta in numerosi libri pubblicati da Vianello Libri e Matteo Editore, sempre arricchiti dai suoi eleganti e riconoscibilissimi disegni. Pagine un po' dolci e un po' amare, piene di arguzia e di garbata malinconia: tenere, dolenti, ricche di humor, restituiscono la quotidianità di ambienti perduti della terra veneta, con una scrittura di grande naturalezza, asciutta come appunti, estremamente visuale; frammenti di storie quotidiane sul fondale di scena della Grande Storia.

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