Gioie Musicali 2018: nella Marca arriva il festival internazionale per i giovani musicisti

Da giovedì 19 a domenica 29 luglio ecco il momento di incontro di realtà musicali infantili e giovanili italiane, europee e anche extraeuropee. Il tutto con spettacoli, eventi, masterclass, laboratori musicali e di liuteria

ASOLO Ad Asolo, ma anche a Cavaso del Tomba, Monfumo e Montebelluna, è tutto pronto per accogliere la nuova ondata di entusiasmo e di suoni della XIV edizione di Gioie Musicali, momento di incontro di realtà musicali infantili e giovanili italiane, europee e anche extraeuropee. Da giovedì 19 a domenica 29 luglio (con un epilogo sabato 4 agosto), Asolo e il suo circondario saranno letteralmente invasi da spettacoli, eventi, masterclass, laboratori musicali e di liuteria. Di gioia di fare musica.

Ed è proprio per far vivere la musica come felicità ed emozione, come mezzo di formazione e di comunicazione che dal 2005 il Festival ideato e diretto dal Maestro Elisabetta Maschio invita alla partecipazione attiva alla musica coinvolgendo ogni anno circa 100 bambini e ragazzi nelle attività musicali con workshop di improvvisazione e creatività musicale, sonorizzazione e orchestra sinfonica, spaziando dalla musica classica al jazz, pop, rock e tradizionale con un team di formatori accuratamente scelto. E, in più propone appuntamenti con orchestre ed ensemble che vengono in contatto con i partecipanti in residenza, promuovendo anche opportunità di concerti per giovani selezionati da ulteriori enti con cui lavora in rete.

E non è tutto, perché “Gioie Musicali” è anche un segmento di un circolo virtuoso che, partendo da un progetto permanente di orchestra giovanile (“La Réjouissance”, per ragazzi dai 10 ai 20 anni), rappresenta il “premio formativo” dei suoi componenti, attirandone anche altri allargando, così, il gruppo dei partecipanti. È dal 2005 che questo piccolo grande miracolo di musica e virtuosità si ripete, grazie al Comune di Asolo e ad altre associazioni del territorio, secondo un format già premiato da due medaglie d’argento del Presidente della Repubblica.

E per la sua 15ma edizione, nell’ ”Anno europeo del patrimonio culturale”, Gioie Musicali beneficia anche dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo con la sua mission di incoraggiare i partecipanti a scoprire e a lasciarsi coinvolgere dal patrimonio musicale e culturale, rafforzando così il senso di appartenenza e di identità in un comune spazio europeo “dove il passato incontra il futuro”, come recita il sottotitolo dell’edizione 2018. Il tema sarà declinato attraverso gli eventi musicali e i laboratori di formazione per i ragazzi nella cornice delle bellezze paesaggistiche e architettoniche del territorio. Gli incontri saranno occasioni per mostrare quanto il nutrimento culturale e specificamente musicale sia indispensabile per tutti, in particolare per le giovani generazioni.

Giovedì 19 luglio gli incontri pubblici si apriranno con un evento realizzato in collaborazione con Vacanze dell’Anima: alle 19 La Fornace di Asolo ospiterà un aperitivo con il gruppo da camera dell’orchestra “La Réjouissance” che propone un programma di sfida artistica, viaggiando tra il barocco e la musica contemporanea, ma anche una sfida imprenditoriale: quella di chi crede nella possibilità di “mangiare con la cultura”.  Il concerto sarà, infatti seguito dalla conferenza “Sfide d’impresa”.

Alle 21,30, al Teatro Eleonora Duse nel Castello di Asolo andrà in scena “Bambina”, spettacolo teatrale di e con Federica Rosellini (premio Nuovo Imaie 2017 al festival di Venezia come attrice rivelazione e premio Hystrio Mariangela Melato come miglior attrice 2018), con contributi musicali a cura di Claudio Cavallin e Marino Vettoretti. Per l’attrice trevigiana che sta riscuotendo successi internazionali, si tratta di un vero e proprio “ritorno a casa”: è stata, infatti, una dei è stata una dei giovani partecipanti al progetto La Réjouissance e Gioie Musicali fin dai primi anni del festival e questo spettacolo (che offre gratuitamente a Gioie Musicali) dichiara l’ancor forte legame con quella esperienza, testimoniato anche dal suo volere con lei, sul palcoscenico, anche l’anima artistica e umana di tutto il progetto, Elisabetta Maschio, direttore d’orchestra che ai podi internazionali alterna la propria mission formativa, che da quindici anni propone con entusiasmo raro e puro. Il festival (i cui spettacoli sono tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti) proseguirà, poi, secondo un calendario fittissimo.

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