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Giornata della memoria: il sindaco ed il prefetto rendono onore alle vittime dell'Olocausto

Stamattina, presso la caserma Cadorin lungo la Feltrina, è andato in scena il tradizionale momento di raccoglimento alla presenza anche del Col. Ettore Pontiroli e delle rappresentanze dell’Associazione Combattenti e Reduci di Treviso Città e di Monigo e delle associazioni d’Arma

Alle 11.30 di stamattina, alla caserma Cadorin lungo la Feltrina, è andato in scena il tradizionale momento di raccoglimento per la commemorazione delle vittime dell'Olocausto in occasione della Giornata della memoria 2022. Un luogo speciale quello della Cadorin visto che proprio lì, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu allestito un campo di concentramento dove morirono di freddo, fame e stenti centinaia di persone tra cui 53 bambini.  La celebrazione è avvenuta alla presenza del Colonnello Ettore Pontiroli, del sindaco Mario Conte, del nuovo Prefetto dott. Sidoti, di alcuni membri del Consiglio comunale tra cui il consigliere comunale Davide Acampora, del delegato Amerigo Manesso dell’Associazione Istresco, oltre che delle rappresentanze dell’Associazione Combattenti e Reduci di Treviso Città e di Monigo e delle associazioni d’Arma (l’Associazione Nazionale del Fante sezione di Treviso e l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra di Treviso).

Giornata della memoria 2022

"La lapide dinanzi alla quale siamo riuniti oggi è stata realizzata grazie alla sensibilità, allo studio approfondito e al sostegno di istituti e associazioni culturali del territorio e dei membri del consiglio comunale di Treviso. Una targa posta a testimonianza di un capitolo meno conosciuto ma altrettanto tragico della seconda guerra mondiale - ha letto il sindaco durante il suo intervento - La Giornata della Memoria è stata istituita per ricordare le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali. Davanti a quello che fu il Campo di concentramento di Monigo, ci troviamo a ricordare più di 20mila persone transitate in questo luogo e le centinaia di innocenti provenienti dall’ex Jugoslavia e dal resto d’Europa che al di là di queste mura vennero lasciate morire di fame e di stenti o sottoposte a trattamenti degradanti e disumani".

"Ringrazio Istresco per il prezioso lavoro di ricerca così come ringrazio le scuole che, in occasione di questa giornata, coinvolgono i ragazzi in iniziative di approfondimento. E’ nostra responsabilità, oltre al doveroso ricordo e alla condanna degli orrori del passato (e in alcuni Paesi del mondo anche del presente) trasmettere, educare e fare sì che le pagine più nere della storia non si fermino alle pur importanti celebrazioni di una giornata ma diventino consapevolezza e consapevolezza nelle azioni quotidiane, a tutti i livelli in tutte le sedi, siano esse istituzionali e scolastiche, politiche e sociali" ha concluso Conte.

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