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Foto tratta da Google Immagini

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Giornata della legalità: Pasquale Borsellino incontra gli studenti di Montebelluna

Mercoledì 23 maggio torna la nuova edizione di “Educhiamo alla legalità”, l'evento che vedrà protagonisti ben 400 ragazzi in una giornata molto speciale, dedicata alla giustizia

MONTEBELLUNA Si terrà mercoledì 23 maggio la seconda edizione della giornata dedicata alla legalità nel comune di Montebelluna. Un evento promosso dall’assessorato all’Istruzione del comune di Montebelluna in una data simbolica che coincide proprio con il giorno dell’assassinio del giudice Giovanni Falcone avvenuto nel 1992 a Capaci.

Come lo scorso anno, anche mercoledì partecipereanno all'iniziativa ben quattrocento studenti tra terze medie e quinte superiori delle scuole di Montebelluna presso il Cinema Italia dove nelle tre sale sarà proiettato il film “I cento passi” che racconta la storia di Peppino Impastato, giornalista attivista ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978. Saranno presenti il sindaco, Marzio Favero, l’assessore all’Istruzione, Claudio Borgia, ed i rappresentanti delle varie autorità. Al termine della proiezione toccherà al dottor Pasquale Borsellino, noto per essere direttore dell’Unità operativa Infanzia adolescenza famiglia del distretto di Castelfranco Veneto e Montebelluna dell’Ulss 2 - raccontare la propria storia famigliare che lo ha visto essere vittima di mafia avendo perso nel giro di pochi mesi sia il fratello Paolo, omonimo del famoso giudice, che il padre Giuseppe, entrambi piccoli imprenditori a Lucca Sicula, nell’agrigentino, ed uccisi dalla mafia perché rifiutarono qualsiasi sottomissione al potere e agli interessi mafiosi.

Spiega l’assessore Claudio Borgia: “E’ questa un’iniziativa che fa parte di un percorso più ampio che ha visto gli studenti montebellunesi coinvolti anche negli incontri sul bullismo e le dipendenze. Questa giornata vuole essere un’occasione per sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza della legalità che deve rappresentare un valore fondamentale per la crescita dei ragazzi. Lo scorso anno abbiamo consegnato la fotografia dei giudici Falcone e Borsellini ritratti sorridenti per cui in tutte le scuole montebellunesi è esposta questa bellissima immagine ed i ragazzi possono osservare quel ritratto che funge da simbolo di legalità. Come lo scorso anno riproponiamo la formula del film e della testimonianza, l’anno scorso ha partecipato il Giudice Nordio, quest’anno invece abbiamo scelto di dare voce a chi ha vissuto da vicino la violenza della mafia, il dottor Borsellino a cui la mafia, nel 1992, ha portato via padre e fratello. L’atteggiamento mafioso, purtroppo, non è caratteristico solo di un territorio ma, anche in maniera subdola, coinvolge molte realtà, in qualsiasi ambito e settore. L’intento dell’iniziativa è quello di educare i ragazzi alla legalità, a condurre comportamenti rispettosi e rappresenta un punto di partenza per generare una comunità onesta e che opera all’insegna del senso civico”. Conclude il sindaco, Marzio Favero: “Il comune di Montebelluna sostiene le iniziative contro la mafia. La realtà è che si sono registrate incursioni mafiose anche in Veneto e, come ricordavano Falcone e Borsellino, la battaglia non è solo giudiziaria ,ma prima di tutto culturale. Ecco perché è importante educare inostri giovani alla cultura della legalità e della giustizia che è il miglior antidoto nei confronti di tutte le forme di prevaricazione e violenza. Ringrazio i dirigenti scolastici ed i docenti per la loro sensibilità e disponibilità a collaborare”.

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