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Sabato, 13 Aprile 2024
Attualità Sant'Antonino / Via Antonio Scarpa

Treviso ricorda le vittime del Covid: «Una delle più grandi tragedie dal Dopoguerra»

Sabato 18 marzo, la cerimonia di commemorazione e scopertura della targa nel giardino del reparto di Malattie infettive del Ca' Foncello. Messo a dimora un ginkgo biloba, simbolo di resistenza e rinascita

«Quest'albero, da sempre simbolo di rinascita, vuole onorare la memoria di chi è mancato, il dolore e il coraggio delle loro famiglie, la dedizione di tutto il personale del mondo della sanità e l’impegno di tutti coloro che si sono spesi nel corso dell’emergenza».

La cerimonia al Ca' Foncello-2

Sono queste le parole incise sulla targa commemorativa installata sotto il grande ginkgo biloba, simbolo di resistenza e rinascita, nel giardino antistante la sede dell’Unità operativa di malattie infettive, in via Scarpa, che vuole ricordare chi è venuto a mancare ma anche l’impegno di professionisti e volontari nel salvare vite e sostenere i malati e famiglie. L'iniziativa è partita da una mozione presentata in consiglio comunale e approvata all’unanimità, a cui sindaco e giunta hanno dato poi seguito con la piantumazione dell’albero e la predisposizione della targa. 

targa (1)

Alla cerimonia di sabato mattina, 18 marzo, sono intervenuti il sindaco Mario Conte, il presidente del consiglio comunale, il direttore generale dell'Ulss 2 Francesco Benazzi e un rappresentante del consiglio provinciale che ha anche portato una testimonianza sul lungo ricovero a causa del Covid. Presenti i rappresentanti di tutte le istituzioni impegnate nella cura e nel sostegno alla cittadinanza durante l’emergenza: personale sanitario e Suem, forze dell'ordine, polizia locale, Protezione civile, Alpini, religiosi e mondo del volontariato. Ad accompagnare la ceremonia l’Orchestra Giovanile d’Archi dell’Associazione musicale "Francesco Manzato".

Il commento del sindaco

«Abbiamo vissuto anni difficili - ha concluso il sindaco di Treviso -. Abbiamo sofferto. Ma abbiamo saputo affrontare una delle più grandi tragedie dal dopoguerra da vera comunità. E vogliamo ripartire, da un grande ginkgo, dal ricordo e dalla preghiera». 

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