Giorno del Ricordo: a Treviso si pensa ad una via dedicata a Norma Cossetto

I capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale hanno presentato una mozione per chiedere al sindaco di ricordare così la donna simbolo della tragedia delle Foibe e dell’esodo Istriano Dalmata

In occasione del 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, i capigruppo di maggioranza del Consiglio comunale hanno presentato una mozione per chiedere al Sindaco Mario Conte l’intitolazione di una strada comunale a Norma Cossetto, donna divenuta simbolo della tragedia delle Foibe e dell’esodo Istriano Dalmata. Il documento, sottoscritto da Davide Acampora, Massimo Zanon, Giuseppe Basso e Riccardo Barbisan ripercorre la storia, il dramma e le sofferenze di Norma Cossetto e dell’intera comunità italiana Istriano Dalmata che dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 dovette subire violenze, torture e uccisioni perpetrate dai partigiani comunisti del Generale Tito. Una vicenda che rappresenta una pagina tristissima della storia italiana, spesso taciuta o addirittura ancora da alcuni non riconosciuta.

Norma, studentessa istriana presso l’università di Padova, aveva 24 anni quando venne torturata, stuprata e gettata nella foiba di Villa Surani di Antignana (attualmente Tinjan in territorio croato) assieme ad altri 25 sventurati nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Chi ne identificò il corpo esanime, riconobbe varie ferite di armi da taglio e le mani legate in avanti; si seppe in seguito che durante la prigionia fu violentata per diversi giorni dai suoi aguzzini. “Sono orgoglioso di aver contribuito, insieme ai colleghi della maggioranza, a far in modo che anche la città di Treviso, in qualità di Capoluogo di provincia, possa dare un segnale tangibile per affermare una verità storica obliata per anni, mettendo in atto delle azioni concrete che non soltanto ricordino in maniera indelebile il sacrificio di Norma Cossetto, che racchiude la sofferenza di un intero popolo, ma soprattutto che contrastino ogni sorta di negazionismo o giustificazionismo storico sulla vicenda”, ha dichiarato Davide Acampora.

Per Giuseppe Basso intitolare una strada a Norma Cossetto “e un atto dal profondo significato in quanto costituisce un tassello importante volto a creare la giusta memoria storica in relazione alle atrocità subite da nostri connazionali in un tragico periodo storico della nostra Patria”. Anche Massimo Zanon e Riccardo Barbisan sono soddisfatti del documento e spiegano che “al di laÌ dello schieramento politico eÌ fondamentale ricordare e individuare il martirio di donne come Norma Cossetto, quale esempio di coraggio e amor patrio di cui, ora piuÌ che mai, c'è alquanto bisogno”.

Per i Capigruppo di maggioranza la figura di Norma Cossetto risulta essenziale perché oramai entrata nell'immaginario collettivo come un'eroina, come colei che più di tutti ha patito le sevizie dei partigiani titini e quindi personaggio chiave per rinnovare e conservare la memoria di un martirio che raffigura la violenza umana in tutte le sue forme, la guerra e l'incapacità di confronto di un passato che non si deve mai più ripetere. La mozione verrà portata quanto prima in Consiglio comunale per l'approvazione. 

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