Salvarono una bimba di tre anni in A4, premio ai due poliziotti eroi

Luca De Donno e Daniele Lo Dico della Polizia stradale di Verona sono stati premiati sabato 17 ottobre in occasione della tappa a cronometro del Giro d'Italia 2020

La premiazione di "Eroi della sicurezza"

Sono stati consegnati sabato 17 ottobre, in occasione della tappa Conegliano-Valdobbiadene del 103° Giro d'Italia, i premi "Eroi della sicurezza", a due poliziotti della Stradale di Verona, Luca De Donno e Daniele Lo Dico che nell'aprile del 2019 salvarono la vita ad una bambina di tre anni.

I due stavano pattugliando l'Autostrada A4, Verona Brescia, e si trovavano all'interno dell'Area di Servizio Monte Baldo, quando la loro attenzione veniva richiamata dalle grida di aiuto per una bambina colta da malore all'interno di un furgone. I due, grazie alle competenze di primo soccorso acquisite in appositi corsi per il personale della Polizia Stradale, riuscivano a garantire la respirazione della piccola fino all'arrivo dell'ambulanza. Proprio grazie alla loro opera la bambina poteva essere ricoverata e salvata senza che la mancata ossigenazione la portasse alla morte o a gravi danni cerebrali. «Essere di aiuto al prossimo è nel Dna di ogni poliziotto - ha commentato il direttore del servizio Polizia stradale, Paolo Maria Pomponio - E fa piacere percepire, in queste occasioni, come sia riconosciuto il cuore che le donne e gli uomini in divisa ci mettono in quello che fanno, senza mai esitare neppure un secondo quando c’è da salvare una vita. La Polizia di Stato con la Stradale - ha concluso Pomponio - è il principale punto di riferimento sulle arterie autostradali per i cittadini in difficoltà. Loro, ovunque, ci troveranno sempre al loro fianco, giorno e notte».

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Alla partenza della tappa di oggi, la Polizia stradale ha consegnato un riconoscimento anche al lavoro di Bepi Piussi del Tronco di Udine di Autostrade per l’Italia, per aver prontamente soccorso un uomo malato di Alzheimer che, disperso, percorreva a piedi l’A23. Nel pomeriggio dello scorso 10 maggio, l’operatore di esercizio è stato allertato della presenza di un pedone in carreggiata da parte del centro operativo di Autostrade per l’Italia. Bepi Piussi si è quindi diretto prontamente sul luogo della segnalazione, iniziando a percorrere con il mezzo di servizio la galleria Tarvisio. Al suo interno ha identificato un signore di età avanzata, disorientato e in evidente stato confusionale che, a piedi, vagava sulla corsia di sorpasso in contromano. Capito immediatamente il pericolo e colto lo stato dell’interlocutore, parlandogli con calma ed empatia, è riuscito così a convincerlo a salire sul mezzo di servizio. Una volta portato in salvo, è riuscito a risalire ai familiari e con loro a ricostruire il percorso che aveva portato l’uomo malato di Alzheimer in autostrada. Nella mattinata si era allontanato da casa senza più farvi ritorno ed erano in corso le ricerche anche da parte delle forze dell’ordine. Bepi Piussi ha poi accompagnato il signore alla prima stazione, dove lo attendevano suoi cari per riportarlo a casa.

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