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Covid, la Giunta di Treviso si riunisce al museo di Santa Caterina

Sindaco e assessori riuniti al museo civico per testimoniare la vicinanza al mondo della cultura, approvate importanti delibere, dalla valorizzazione del Manzato ai prestiti

La riunione della Giunta comunale di Treviso

La Giunta di Treviso si riunisce ai musei civici. Martedì mattina, 9 febbraio, sindaco e assessori si sono riuniti nella sede museale di Santa Caterina per la consueta seduta settimanale di Giunta.

Si tratta di una prima volta a livello nazionale che testimonia, anche simbolicamente, la vicinanza dell’Amministrazione al mondo della cultura che ha sofferto particolarmente le conseguenze e le incertezze generata della pandemia. All’ordine del giorno alcune importanti deliberazioni riguardanti proprio la cultura. Fra queste, l’intesa per la valorizzazione dell’Istituto Manzato con il Protocollo d’intenti per l’implementazione dell’offerta formativa e lo spostamento delle attività della scuola nel Palazzo “ex Banca d’Italia” di Piazza Pola. L’altro accordo approvato riguarda l’Orchestra Filarmonia Veneta per la nascita di una nuova formazione giovanile. Infine, sono stati autorizzati alcuni prestiti per mostre temporanee che certificano come l’arte sia ambasciatrice della Città. Si tratta di una attività non secondaria, non solo ai fini scientifici e di collaborazione con gli altri Musei, ma anche di promozione del patrimonio artistico. Nei prossimi mesi concesso il prestito al Parlamento Ellenico della grande tela raffigurante "Lord Byron giura sul sepolcro di Markos Botsaris" di Ludovico Lipparini, capolavoro della pittura di storia del 1850.

Tra le altre opere concesse: il bassorilievo di un scultore (ignoto), raffigurante un Vescovo per la mostra "Gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio di Dante”, richiesto dal MAR Ravenna per sede espositiva della Chiesa di San Romualdo; il “Codice civico, ms. 337, Dante, Divina Commedia” per la mostra “Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona”, richiesto da Comune di Verona, con sede espositiva presso la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti ospitata dal Palazzo della Ragione di Verona; “Anonimo patriota trevigiano (W Verdi)”, un frammento di affresco staccato, seconda metà del XIX secolo, per la mostra “Opera!”, richiesto dal Comune di Parma, con sede presso gli spazi espositivi del Palazzo del Governatore; la “Benedizione di Pio IX” dal Quirinale di notte di Ippolito Caffi, per la  mostra ”1848-1870. Gli ebrei di Roma tra segregazione ed emancipazione”, richiesta dal Museo Ebraico di Roma e due opere di Michelangelo Grigoletti, Ritratto della Signora Pascoli Angeli (1839, olio su tela), Susanna e i vecchioni (olio su tela) per la mostra “Omaggio a Michelangelo Grigoletti (1801-1870)” richiesto dal Comune di Pordenone per le sale espositive di Palazzo Ricchieri.

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