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Giuseppina Sorrentino

Giuseppina Sorrentino

Nonna Pina spegne cento candeline, casa di riposo "Binotto" in festa

Cento anni per Giuseppina Sorrentino, ospite da quasi un anno nella Rsa di Cavaso del Tomba. E' la mamma dell’assessore del Comune di Montebelluna, Antonio Romeo

Compie un secolo di vita Giuseppina Sorrentino, conosciuta a tutti come nonna Pina, nata il 19 marzo 1921 a Molochio (RC) piccolo paesino ai piedi dell’Aspromonte, nella grande villa della sua famiglia benestante e molto stimata e conosciuta nella zona.

Ultima di dieci figli, è vissuta felice fino alla morte del padre avvenuta quando lei aveva sette anni. Da quel giorno la situazione finanziaria purtroppo ha costretto Giuseppina ad andare a vivere in casa di una zia dove aiutò ad allevare sette cuginetti che, ancora oggi, tra quelli in vita, la chiamano riconoscenti e che, per questo compleanno, le hanno inviato molti regali. Alla fine della guerra ha sposato il compaesano Giuseppe Romeo, creduto morto mentre era prigioniero in Russia. Dal 1948 la coppia ha vissuto a Vicenza dove sono nati due figli: Rita e Antonio, assessore a Montebelluna dove risiede. Giuseppina ha sempre lavorato in casa, cucendo con le sue mani bellissimi vestiti per la figlia e accudendo i propri cari con grande generosità e dolcezza. Il marito, agente di Polizia, è morto nel 2009. Fino al 2019 Giuseppina è vissuta a Vicenza, nella propria casa, accudita dalla figlia e dalla badante. Il 27 gennaio del 2020, poco prima che scoppiasse la pandemia Covid, ha deciso di entrare nella casa di riposo “Binotto” di Cavaso del Tomba dove vive serena, coccolata con affetto e professionalità dal personale della struttura, ricevendo visite settimanali del figlio Antonio e periodiche della figlia Rita. Non ha perso il senso dello humor: giorni fa, ad un’operatrice che la cercava e la chiamava a gran voce, lei ha risposto: “Sono morta” e poi si è fatta una grande risata.

«La signora Sorrentino - testimonia l’educatrice Roberta Cavo, della casa di soggiorno Prealpina di Cavaso - ogni giorno porta all’interno della struttura il suo bellissimo sorriso, chiacchiera con gli ospiti ed il personale, coinvolgendo tutti con la sua fantastica ironia e il suo buon umore. Svolge regolarmente tante attività educative: le piace giocare a tombola, partecipare alle feste dei compleanni, colorare, cantare, fare gli allenamenti per la memoria (che è ancora buonissima!). Usa regolarmente il cellulare, per sentire quotidianamente i parenti. In questo ultimo anno, però, ha iniziato ad usare anche moderni mezzi tecnologici per la comunicazione (il tablet), con il quale, con l’aiuto del personale, può svolgere anche le videochiamate e quindi parlare e vedere più spesso i parenti più lontani. La direzione, tutto il personale e tutti gli ospiti della Casa G. e A. Binotto” di Cavaso del Tomba augurano alla signora Giuseppina tantissimi auguri per i suoi 100 anni e le augurano di mantenere questa sua bellissima personalità ed il suo sorriso il più a lungo possibile».

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