Ripetitori per i cellulari sul Grappa: lavori in fase di conclusione

Dopo la vittoria dell’Unione Montana nel contenzioso davanti al Tar sulla postazione di Campo Croce a Borso

Paolo Mares, presidente Unione Montana del Grappa

Il Tar ha dato ragione all’Unione Montana del Grappa sul ricorso proposto a settembre 2019 da un cittadino contro l’Unione e nei confronti del Comune di Borso per chiedere l’annullamento della deliberazione di approvazione del progetto esecutivo di espansione e potenziamento della copertura della rete di telefonia mobile sul Massiccio del Grappa, con riferimento all’impianto previsto in Campo Croce a Borso. Con sentenza pronunciata in data 9 ottobre 2019 il Tar ha dichiarato il ricorso infondato nel merito, in quanto la localizzazione dell’impianto di Campo Croce (che si colloca in prossimità dell’unità immobiliare del ricorrente) è stata preceduta da uno studio di fattibilità tenendo presenti le particolarità del Massiccio del Grappa.

«Sapevamo di aver seguito l’iter correttamente, la sentenza conferma che siamo sulla strada giusta, in quanto l’opera pubblica è stata programmata per lo sviluppo dell’economia e in generale per la tutela e valorizzazione del territorio montano, rendendo l’area sempre più appetibile dal punto di vista turistico»: dichiara il presidente dell’Unione Montana Paolo Mares. Il Tar ha rigettato il ricorso condannando il ricorrente al pagamento in favore dell’Unione e del Comune di Borso delle spese del giudizio liquidate in 1.500,00 euro per ciascun ente oltre agli accessori di legge.

I LAVORI «I lavori d’installazione dei ripetitori sono ora in fase di ultimazione, in base al cronoprogramma la conclusione è prevista per la prossima primavera» comunica Mares. Gli interventi, per un importo totale di 800.000,00 euro progettazione compresa, sono stati finanziati per metà con contributi regionali PSR (Programma di Sviluppo Rurale) e per metà con fondi propri dell’Unione Montana del Grappa. Le postazioni per telecomunicazioni sono previste a Cima Grappa (Paderno del Grappa), Colli Vecchi (Borso), località Rocca a Semonzo(Borso), Monte Masarè (Paderno) e Campo Croce a Borso. Aperto ad ottobre 2018, il cantiere ha subito un rallentamento per impraticabilità delle aree durante il periodo invernale e a causa di un atto vandalico subito a Monte Masarè per cui è stata presentata denuncia contro ignoti ai carabinieri. «L’intervento è quanto mai necessario per dare copertura su tutta l’area montana, rispondendo alle richieste di connettività dei residenti e degli operatori – sottolinea Mares – Le postazioni per telecomunicazioni la cui installazione è in fase di ultimazione sono atte ad ospitare impianti con configurazioni differenti, per soddisfare l’esigenza di dotare il versante trevigiano del Monte Grappa del prezioso servizio di telefonia cellulare ma anche di servizi Internet, oltre all’utilità in caso di emergenze di primo soccorso». Diversi i casi di cronaca che hanno evidenziato la difficoltà di coordinamento dei soccorsi in zone non raggiungibili dal segnale telefonico, soccorsi che in alcuni casi sono arrivati troppo tardi. Sono ora in corso ora i contatti per attirare un operatore telefonico. «Tramite il presidente dell’Uncem, Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani Marco Bussone stiamo lavorando per coinvolgere le maggiori compagnie telefoniche» comunica Mares. Che ci tiene a fare chiarezza: « le postazioni non sono configurabili per il G5, sui social network è stato diffuso un timore infondato».

Alcune delle motivazioni della sentenza

Con riguardo al profilo ambientale, trattandosi di area d’interesse paesaggistico ambientale, il Tar ha evidenziato che, “in senso contrario a quanto sostenuto dal ricorrente, per il progetto indicato non risultano possibili effetti significativi negativi sui siti della rete Natura 2000”. Il tribunale amministrativo regionale, analizzando la normativa in materia, ha inoltre sottolineato che “l’intento del legislatore è di valorizzare la necessità di garantire un’adeguata ed efficiente gestione del servizio di telefonia in quanto servizio di pubblica utilità di carattere generale”.

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Unione Montana del Grappa

L’Unione Montana del Grappa è un'unione montana veneta della provincia di Treviso. Comprende in tutto sei comuni distribuiti alle pendici del massiccio del Grappa: Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa e Possagno. La sede legale dell’Unione è a Pieve del Grappa.

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