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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Attualità Monastier di Treviso / Via Papa Giovanni XXIII, 1

Park Hotel Villa Fiorita chiude e licenzia sette lavoratori

Lunedì 12 dicembre l'incontro tra sigle sindacali e gruppo Sogedin. Negli ultimi anni i lavoratori in capo al gruppo sono passati da più di 45 a 23. Sindacati trevigiani pronti alla mobilitazione

Si è tenuto lunedì 12 dicembre l'incontro tra Filcams Cgil Treviso e Fisascat Cisl Belluno con Sogedin, gruppo a cui fa capo il Park Hotel Villa Fiorita di Monastier. Lo scorso 18 novembre, infatti, era stata aperta una procedura di licenziamento collettivo con la dichiarazione di 7 esuberi dopo l'annunciata decisione del Cda della società di trasformare la struttura da annuale a stagionale.

«Una scelta scellerata, che non tiene conto della disponibilità che le maestranze hanno sempre condiviso nei momenti di crisi e discontinuità dovuti all’emergenza sanitaria» le parole di Alberto Irone e Patrizia Manca, rispettivamente segretari generali di Filcams Cgil Treviso e Fisascat Cisl Belluno Treviso. Le organizzazioni sindacali ritengono questa scelta irricevibile, in quanto non tiene conto della disponibilità e senso di responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici nei momenti di crisi legati alla pandemia.
«Nel corso degli ultimi anni i lavoratori in capo a Sogedin sono passati da più di 45 a 23 - aggiungono Irone e Manca -. I tagli sono avvenuti soprattutto nel biennio segnato dal Covid, durante il quale tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione e in riduzione dell’attività hanno sempre dimostrato la loro disponibilità, garantendo il distacco fisso o momentaneo nelle altre aziende del gruppo, che include, oltre al Park Hotel Villa Fiorita, la casa di cura Giovanni XXIII, la casa di riposo Villa delle Magnolie e le due strutture alberghiere Anthony Hotel ed Anthony Palace della provincia di Venezia. I lavoratori - spiegano Irone e Manca - hanno dimostrato flessibilità ed elasticità al limite della precarietà, senza nemmeno un vero riconoscimento di trasferte, straordinari e indennità. Ricordiamo anche che nel 2020 gli stessi lavoratori si misero a disposizione dell’impresa anche a fronte di scelte che hanno sensibilmente penalizzato l’offerta alberghiera, come l’apertura del centro tamponi, l’hub vaccinale e la paventata trasformazione in Covid-hotel mai realizzata, senza alcun piano industriale di rilancio da parte dell’impresa e lasciando i dipendenti nella totale incertezza».

Nonostante il sacrificio e l’impegno profuso dal personale, ora che il turismo è in ripresa, il gruppo Sogedin ha dichiarato sette esuberi in un momento in cui l’intero settore turistico lamenta invece carenza di personale. Gli esuberi, inoltre, secondo Filcams e Fisascat sembrano selezionati in maniera discriminatoria, in quanto non rispettosi dei parametri previsti dalla legge sui carichi di famiglia e anzianità di servizio. «Chiediamo - concludono Irone e Manca - l’immediato ritiro della procedura e la possibilità di attivare un percorso di ricollocamento nelle numerose strutture del gruppo, garantendo percorsi di riqualificazione. Siamo pronti a indire uno stato di agitazione immediato di mobilitazione di tutte le strutture del gruppo qualora non ci fosse una risposta positiva alle richieste delle organizzazioni sindacali, che fanno da subito un appello alla famiglia Calvani, al timone di Sogedin, perché scelga la strada più semplice e lineare del ricollocamento dei lavoratori nelle aziende del gruppo e non quella dei licenziamenti unilaterali colpendo sette famiglie del territorio».

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