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Martedì, 25 Giugno 2024
Attualità Ponte di Piave

"Siamo uomini o calamari?" I Papu conquistano il pubblico di Ponte di Piave

Il Presidente Zaia in una lettera esalta il valore del volontariato, i sindaci sposano la proposta del Comitato Melograno: quote disabili nelle istituzioni. Applausi e risate per lo show

PONTE DI PIAVE Grande successo di pubblico al Palazzetto dello Sport di Ponte di Piave sabato 12 maggio per il duo comico “I Papu” che si sono esibiti in uno dei numerosi spettacoli teatrali del loro repertorio, dal titolo: “Siamo uomini o calamari?”.

Organizzato dal Comitato Melograno, composto da quattro associazioni di volontariato del territorio che si occupano di tutti i tipi di disabilità, in collaborazione con la locale Pro Loco, l’evento era finalizzato a raccogliere fondi in favore dell’Associazione Lesioni Spinali La Colonna onlus, che opera nel campo delle lesioni midollari traumatiche o patologiche, e la cui mission è principalmente rivolta al finanziamento della ricerca scientifica, della donazione di apparecchiature elettromedicali e dell’abbattimento di barriere architettoniche. Oltre all’amministrazione comunale di Ponte di Piave, rappresentata dal Vicesindaco Silvana Boer, presenti anche quelle di Oderzo con la Sindaca Maria Scardellato, di Salgareda con il Sindaco Andrea Favaretto e di Fontanelle con l’Assessore al sociale Marisa Barro, ma non ha voluto far mancare il suo supporto neppure il Presidente della Regione Luca Zaia che per mezzo di una lettera inviata al Coordinatore del Comitato Melograno Daniele Furlan, ha inteso sottolineare come l'accordo fra più associazioni sia la formula vincente per affrontare le future sfide di un “Terzo Settore” che si sta completamente innovando, non mancando però di sottolineare l’importanza del volontariato in una regione come quella veneta che lo vede praticato da un cittadino su quattro. Un’importanza ampiamente riconosciuta anche da parte dei sindaci che hanno fatto loro pure una delle principali battaglie del Comitato Melograno, riguardante la presenza di “quote disabili” nelle istituzioni politiche e socio-sanitarie al fine di usufruire di un punto di vista diverso tramite il quale osservare la realtà circostante. Per il resto la serata è stata caratterizzata da una ficcante serie di sketch interpretati da Andrea Appi e Ramiro Besa, per l’occasione nel ruolo di due antropologi impegnati a studiare la società moderna con la loro comicità condita da dotte citazioni e coinvolgimenti del pubblico presente.

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