Le cose che devono accadere prima che il Paese possa “riaprire”

Questa quarantena forzata, ci sta debilitando giorno dopo giorno. Vogliamo “evadere” ma bisogna avere pazienza

Ogni giorno sentiamo il desiderio di tornare a una normalità più estrema, siamo al collasso, fisico, mentale e economico. È chiaro che sul progredire della pandemia, la pazienza e saper aspettare ancora, gioca un ruolo cruciale sulla riapertura alla vita normale. Conte, nel Decreto comunicato recentemente, ha delineato una sorta di passaggio molto morbido, ad una fase intermedia; ci è ancora riluttanza e incertezza e quindi ci si chiede cosa debba accadere perché la riapertura e la libertà, finora privata, diventi realtà.

Tutti cercano risposte in questo momento.

Ridurre il numero di infezioni

Sulla base di analisi approfondite dei precedenti focolai in Cina, (il capostipite), fanno emergere chiaramente quanto sia fondamentale ridurre il tasso di contagi, per arrestare la pandemia, attraverso le limitazioni, affinché la diffusione (curva), si appiani.

Mantenere le attuali restrizioni fino a quando lo ‘spread’ del COVID-19, non ha rallentato la sua corsa

L’ordine di permanere in casa, ben oltre le speranze e aspettative, è l’unica strada. Uno studio del 2020 pubblicato sulla rivista medica The Lancet, ha esaminato i pericoli delle infezioni della seconda ondata di COVID-19 in diverse province della Cina. Ha scoperto che il numero di riproduzione del virus, è diminuito sostanzialmente quando sono state implementate le misure di controllo e che il rilassamento degli interventi, quando il numero si era bassato, ha comportato un aumento esponenziale del conteggio cumulativo dei casi. Monitorare una riduzione nei casi di COVID-19 per almeno 14 giorni, prima che vengano revocate eventuali restrizioni, è l’indicativo principale, anche se non vi è ancora alcuna garanzia che ciò impedirebbe una seconda ondata.

Impostare le linee guida nazionali

Fin dall'inizio, gli Stati hanno ricevuto poca guida del governo, lasciando molto al processo decisionale alle autorità locali, creando un mosaico di linee guida.

Aumentare e migliorare i test e i report

Concordano tutti sul fatto che dobbiamo migliorare la velocità e la disponibilità dei test. Le persone con sintomi dovrebbero essere testate, diagnosticate, trattate e isolate e i casi dovrebbero essere segnalati rapidamente. Non solo coloro che sono sintomatici dovrebbero essere testati, ma anche la popolazione generale. È necessario sviluppare test anticorpali per determinare se le persone precedentemente infette, possono essere immuni.

Sviluppare e implementare il sistema di tracciamento dei contatti 

Il successo dell'appiattimento della curva della Corea del Sud, è dovuto in gran parte all'uso della tecnologia, come il cellulare GPS, per rintracciare la posizione delle persone che si sono dimostrate positive al test COVID-19, al fine di avvisare chiunque venisse in contatto. Gli epidemiologi, ritengono che una simile implementazione di test / tracciabilità, potrebbe permetterci di sollevare alcuni dei nostri requisiti di distanza sociale. La controversia nasce in terreno di privacy. La Corea del Sud, ha messo in atto leggi che privilegiano la sicurezza sociale rispetto alla privacy individuale e molti sudcoreani, potrebbero aver ampiamente accettato la perdita di privacy come compromesso per sconfiggere la pandemia e infatti il virus, lo stanno battendo.

Gli ospedali devono essere ‘curati’

Gli operatori sanitari dovrebbero essere protetti e la loro sicurezza e supporto, devono essere una priorità assoluta. Il governo deve fornire loro i dispositivi di protezione individuale adeguati alle esigenze attuali e previste. Gli ospedali devono essere in grado di trattare e mantenere adeguatamente l'assistenza ai pazienti, senza entrare nella modalità di crisi cui abbiamo assistito.

Sviluppare un vaccino

Quando le nostre difficili restrizioni, si traducono in un numero inferiore di riproduzione del virus. Il semplice ripristino delle restrizioni non ridurrà necessariamente l'onere alla sua base di partenza originale, poiché potrebbe essere necessario uno sforzo maggiore per farlo, sia dal punto di vista personale che economico. Pertanto, è necessario trovare un equilibrio tra la riapertura e il mantenimento del numero di riproduzione basso attraverso le restrizioni e questa è la strategia migliore, l’unica, fino a quando non esca un vaccino.


Sebbene sia senza dubbio un momento frenetico, difficile, è necessario mantere lucidità e obiettività, per il bene proprio e di tutti. Siamo tutti sulla stessa barca. 

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