Venerdì, 30 Luglio 2021
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Vittorio Veneto, al via il recupero di cinque edifici militari dismessi

Martedì 15 giugno la firma dell'accordo: la caserma "Luigi Maronese" diventerà di proprietà dello Stato, in cambio il Comune acquisirà l'aviosuperficie a San Giacomo di Veglia e una parte della ex Caserma Gotti

L'ex caserma Tandura di Vittorio Veneto

Firmato martedì 15 giugno l'accordo di programma tra Ministero della Difesa, Agenzia del demanio, Provincia di Treviso e Comune di Vittorio Veneto per la definizione delle attività di riqualificazione e recupero di alcuni immobili militari che occupano porzioni significative del tessuto urbano di Vittorio Veneto.

Si tratta, nello specifico, di cinque immobili militari dismessi: Palazzo Doro Altan, Palazzo Marinotti, Palazzo Piccin, Caserma Tandura e parte della Caserma Gotti. Il percorso, avviato con un’intesa del 2014, ha registrato una lunga collaborazione istituzionale per delineare tutti gli aspetti amministrativi, urbanistici ed economici che oggi consente di inquadrare in una visione complessiva una vera e propria operazione di rigenerazione urbana. Sono state infatti individuate le destinazioni d’uso necessarie e appetibili con cui attivare operazioni immobiliari che rimetteranno in circolo questi spazi importanti della città con funzioni più coerenti e attuali rispetto alle esigenze di sviluppo del territorio, prevedendo anche nuove aree per servizi e spazi verdi, e generando esiti positivi sul fronte delle opportunità occupazionali. L'accordo prevede inoltre una permuta fra Stato e Comune secondo cui la caserma "Luigi Maronese", oggi di proprietà del Comune, dove si trova la caserma dei carabinieri diventerà dello Stato che potrà così risparmiare le spese di affitto attualmente corrisposte. In cambio il Comune acquisirà la proprietà dell'areocampo di San Giacomo di Veglia e di una porzione della ex Caserma Gotti per adibirle alle proprie finalità.

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