Tenta di raggiungere San Marco, imprenditore multato: «Ora basta, la pandemia è un bluff»

L'uomo, Geremia Agnoletti, titolare di un B&B del Trevigiano, ha cercato di raggiungere Venezia ma è stato bloccato in stazione a Conegliano

Agnoletti con la maglia "Pandemia fake"

Ha tentato di salire sul treno sabato mattina per recarsi a celebrare San Marco a Venezia ma è stato bloccato dalla Polfer di Conegliano che, dopo averlo identificato, gli ha notificato la multa.

Multato

L'episodio a un imprenditore di San Vendemiano, Geremia Agnoletti, titolare di un B&B del Trevigiano. Agnoletti, già noto per le sue posizioni indipendentiste e per aver riscattato il carro armato del famoso blitz del 1997, già vice dei forconi veneti di Chiavegato, come ogni anno ha tentato di rendere omaggio alla tradizione veneta e al Santo Patrono cercando di prendere il convoglio che lo avrebbe portato in Laguna: «Sono stato fermato in una stazione praticamente deserta» confida Agnoletti. Agli agenti che lo hanno bloccato, chiedendogli dove stesse andando, ha risposto «a Venezia a celebrare il patrono dei veneti». Subito la polizia ferroviaria gli ha chiesto di firmare l'autocertificazione, ma Agnoletti si è rifiutato: «Essendo un provvedimento anticostituzionale mi sono opposto specificando comunque che all'interno del provvedimento scrivessero che ero munito di regolare mascherina e di guanti». Dopo gli accertamenti del caso, Agnoletti ha ritirato la multa: «Ho chiesto se comunque, verbale alla mano, potessi raggiungere San Marco. Mi è stato intimato di tornare a casa».

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«Tutto un bluff»

L'imprenditore, nelle cui intenzioni c'è quella di far ricorso per non pagare la sanzione, dice la sua sull'emergenza: «La pandemia per me è un gigantesco bluff per distruggere l'economia italiana e veneta in particolare. Un virus curabile con eparina è stato spacciato per pandemia: corpi bruciati senza funerale con le famiglie che ora devono anche pagarsi il conto. Una vergogna. Comunque resto dell'idea che sia un progetto pilotato molto in alto e che ha visto anche la partecipazione, più o meno consapevole, di buona parte dei politici italiani».

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