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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Apre il primo e unico negozio dedicato all'Asolo Prosecco

Inaugurato dal governatore Zaia, lo shop è in un prestigioso palazzo storico in centro al borgo, due aziende si uniscono per affrontare il futuro

Il primo e unico negozio dedicato all’Asolo Prosecco Superiore è stato inaugurato ufficialmente ieri (24 novembre) dal governatore del Veneto Luca Zaia, alla presenza del sindaco e delle autorità locali. Il nuovo shop, collocato nella piazza centrale di Asolo, la Città dei Cento Orizzonti, rappresenta una sfida, ma anche una opportunità, unire il prestigio di un vino amato nel mondo ad uno dei borghi storici più belli d'Italia.

Un negozio espressamene dedicato al vino asolano per antonomasia, l’Asolo prosecco superiore riconosciuto DOCG nel 2009, vino risultato di una viticoltura eroica realizzata in terreni collinari, spesso impervi, tra le bollicine più acquistate ogni anno.

L’idea nasce dall’intraprendenza di Antonio Dal Bello ed Enrico Bedin, titolari delle due omonime aziende vitivinicole di Fonte e Cornuda, che due anni fa hanno fatto partire questo progetto per promuovere uno dei fiori all’occhiello del territorio.

La situazione economica mondiale, influenzata dalla pandemia, richiede oggi nuove sfide, nuove visioni e nuovi mezzi per poter favorire lo sviluppo di settore determinante per la crescita del Veneto e dell’intero Paese. Consociarsi per superare la crisi e concretizzare idee originali è certamente un buon mezzo.

E la scelta della sede del wine shop non è casuale: uno dei Palazzi storici più antichi della città (già sede della Banca di Asolo), è stato restaurato con molta cura e attenzione, per l’arredo è stato prediletto l’uso di legno e marmo di Asiago con inserti in ottone: una soluzione mirata ad acquisire valore nel tempo, gli ambienti sono luminosi grazie all'uso del ferro.

Coraggio e territorio: è questo il binomio che contraddistingue l’iniziativa commerciale inaugurata, come spiega Antonio Dal Bello, è una seconda ripartenza: “Quella che stiamo vivendo oggi non è la prima rinascita, un’altra “pandemia” aveva colpito il mondo vitivinicolo nel 1986.
Oggi ci troviamo alle prese con un’altra crisi globale che richiede nuove sfide, nuove visioni e nuovi mezzi per poter favorire lo sviluppo di un settore determinante per la crescita del territorio e dell’intero Paese.
In entrambi i casi i protagonisti dell'area asolana decidono di mettersi assieme per superare la crisi ed essere garanzia per il territorio: nel 1988 fondando la Confraternita vini Asolo Montello, nel 2021 con l’Asolo Wine Shop, l’unione di due cantine locali”.

Aggiunge Enrico Bedin: “Da decenni con le nostre aziende ci dedichiamo alla viticoltura offrendo ai nostri clienti non solo un prodotto, ma un’esperienza. Vogliamo ora uscire dalle nostre cantine, portare il nostro vino al centro, in un luogo come Asolo che da secoli richiama interesse anche a livello internazionale, così da estendere ulteriormente la conoscenza di una delle eccellenze del territorio: l’Asolo Prosecco DOCG, una realtà nata più di vent’anni fa dall’unione di pochi produttori che all’epoca già credevano nel potenziale di questo vino che oggi vanta più di 500 milioni di bottiglie”.

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Asolo Prosecco Superiore DOCG 

A fine 2020 la DOCG di Asolo, ottenuta nel 2009, ha toccato quota 18,7 milioni di bottiglie, un record che la colloca tra le prime quattro denominazioni spumantistiche italiane preceduta solo dalle due etichette “gemelle” (Prosecco Doc e Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg) e dall’Asti.

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