rotate-mobile
Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Ca' Foncello, inaugurato il nuovo centro trapianti di midollo osseo

Fortemente voluto dalla Regione, sarà operativo dal prossimo autunno con una trentina di trapianti l’anno. A dirigerlo la dottoressa Marta Stanzani con il monitoraggio, per i primi due anni, del dottor Damiano Rondelli

«Da oggi i pazienti di Treviso e Belluno che necessitano un trapianto di midollo osseo non dovranno più andare fuori provincia, o regione, per curarsi». Con queste parole, lunedì 2 maggio, il presidente Zaia ha inaugurato il nuovo centro trapianti di midollo osseo allogenico dell'ospedale Ca’ Foncello. A dirigererlo sarà la dottoressa Marta Stanzani, specialista in Ematologia con esperienza ultraventennale presso il Centro Trapianto di Midollo Osseo Allogenico dell’Istituto di Ematologia e Oncologia “L. e A. Seràgnoli” dell’Università di Bologna. Saranno messe a disposizione del Centro quattro camere, ricavate nella prima fase negli ambienti già esistenti e ristrutturati del Ca’ Foncello. Da fine anni il centro troverà spazio presso la nuova Cittadella della Salute.

WhatsApp Image 2022-05-02 at 16.27.04-2

«L'inaugurazione di oggi è la prova che le idee nascono dei territori - ha proseguito Zaia -. A Treviso non c’era l’università di Medicina e ora abbiamo vari corsi di laurea. Così cresce l’ospedale, sempre grazie alle associazioni e ai volontari, e cresce la comunità, al punto da attirare luminari di fama internazionale». Il riferimento è al professor Damiano Rondelli, tra i maggiori esperti internazionali nell’ambito di questa complessa procedura terapeutica. Direttore della Divisione di Ematologia/Oncologia e responsabile del Centro trapianti dell’Università dell’Illinois, Rondelli monitorerà per i primi due anni lo sviluppo e la crescita della nuova Unità di trapianto di midollo osseo allogenico trevigiana e coordinerà un piano di training a Chicago per medici, infermieri e biologi maggiormente coinvolti nel programma di trapianto. Infine svilupperà un percorso di formazione attraverso un programma di educazione continua. «Negli Stati Uniti - spiega il dottor Rondelli -. Un trapianto di midollo osseo può costare dai 300 ai 500mila dollari, coperti solo in parte dall'assicurazione sanitaria. Chi si opererà a Treviso, invece, pagherà solo il ticket. Rispetto al passato, oggi si è alzata anche l'età media dei pazienti che possono sottoporsi ad intervento. Se un tempo i trapianti potevano essere fatti al massimo entro i 50 anni, oggi operaiamo anche pazienti di 60 e 70 anni».

WhatsApp Image 2022-05-02 at 16.27.04 (1)-2

La parola è poi tornata al presidente Zaia: «Stiamo investendo moltissimo, come Regione, nella sanità, dove eseguiamo 80 milioni di prestazioni all’anno, che valgono 9,6 miliardi di euro. Servono passione e nuove tecnologie. Il progetto bandiera del Pnrr parlerà di sanità con una visione di prospettiva. Sarà innovativo e spiazzante ma ve lo sveleremo a tempo debito. La sanità è in piena trasformazione, non dobbiamo essere autoreferenziali. I Lea, livelli essenziali di assistenza, dicono che siamo i migliori d’Italia, però non possiamo sederci sugli allori. Poi certo che i medici devono essere pagati di più, lo dico da anni, ma dobbiamo rispettare contratti nazionali, quindi questa partita dobbiamo giocarla tutti insieme. Intanto - conclude il governatore - noi investiamo nelle migliori tecnologie a livello sanitario. A breve arriverà la 7 Tesla, una macchina che costa 9 milioni, e abbiamo robot in tutti gli hub provinciali. Gli investimenti li facciamo sulle idee» ha concluso il Governatore. 

I numeri

Il trapianto allogenico di midollo osseo, o meglio di cellule staminali emopoietiche (Cse), da donatore familiare o non familiare, rappresenta da anni la procedura terapeutica di elezione per il trattamento di numerose malattie oncoematologiche (leucemie acute in primis, ma anche alcune forme di linfoma, mieloma, mielofibrosi) e non (aplasie midollari, talassemie, malattie congenite del metabolismo, immunodeficienze severe). Nel quinquennio 2016-2020 sono stati 80 i pazienti seguiti presso l’Ematologia di Treviso e residenti nella Ulss 2: 54 hanno effettuato il Tmo in sede extraregionale, 26 in Regione (10 a Verona, 8 a Vicenza, 8 a Mestre). A questo dato vanno aggiunti i pazienti residenti nella Provincia di Belluno che, seguiti a Treviso come centro “hub” nelle prime fasi della malattia, sono stati successivamente indirizzati al Tmo allogenico in altre sedi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ca' Foncello, inaugurato il nuovo centro trapianti di midollo osseo

TrevisoToday è in caricamento