Inaugurata "Sfida", ultima opera artistica di Valentino Moro per ricordare Vaia

Foss Marai e l'artista trevigiano hanno donato l'opera al Comune di Colle Santa Lucia (BL) in celebrazione del meraviglioso territorio delle Dolomiti

Una foto dell'opera (per gentile concessione di Loris Vettoretto)

Sabato scorso, presso il Belvedere di Colle Santa Lucia (BL) e alla presenza della comunità e di numerosi ospiti ed Istituzioni, è stata inaugurata la sorprendente opera realizzata a mano dall’artista di Miane Valentino Moro: un larice in ferro lungo sette metri, di grande impatto visivo, che si presenta sradicato dal terreno – a rappresentare la devastazione – ma con il germoglio di una nuova esistenza che si sviluppa, fiera, dal suo tronco tramortito. La scultura, nominata "Sfida" proprio per raffigurare lo sforzo vittorioso del ritorno alla vita, è installata a picco sul vuoto di fronte all’incantevole veduta della Marmolada.

Con il contributo musicale della Banda da Fodom, al taglio del nastro, insieme al sindaco di Colle Santa Lucia prof. Paolo Frena - si sono succedute diverse autorità sul palco, di fronte al monumento, per portare il proprio saluto: il Parlamentare Roger De Menech, il Consigliere Regionale e sindaco di Selva di Cadore Silvia Cestaro, il Presidente dell’Unione montana agordina Michele Costa e l’Assessore regionale del Trentino Alto Adige Manfred Vallazza. Coesione, solidarietà e determinazione, questi sono i valori che l’opera rappresenta e che sono emersi dal discorso del sindaco e dagli interventi degli ospiti, moderati dal Direttore dell’Istituto culturale ladino “Cesa de Jan”, Denni Dorigo.

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“Un’opera - come ha raccontato la curatrice Lorena Gava - che sintetizza magnificamente la volontà di resistere, di superare il dolore dell’immane tragedia della tempesta Vaia”. “Una scultura – ha voluto anche sottolineare con il suo contributo Carlo Biasiotto, Presidente di Foss Marai - che simboleggia la volontà e la fermezza nel voler ricostruire, andare avanti, non arrendersi mai”. Una meravigliosa giornata di sole ha coronato questa manifestazione gioiosa, intensa e commovente, espressione stessa della forza e della profonda unità di queste genti ferite, ma non piegate. A dimostrazione che la sfida, possiamo proprio dirlo, è già stata orgogliosamente vinta.

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