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Travolto "per scherzo" con il muletto: operaio resta invalido a 34 anni

L'incidente sul lavoro risale al dicembre del 2014 in una ditta di Dosson. A processo per lesioni colpose il titolare dell'azienda e il collega alla guida del muletto incriminato

Era il 10 dicembre del 2014 quando, nel parcheggio della ditta "La Cattolica" (sede staccata di Dosson), un operaio di 34 anni intento ad attraversare il piazzale è stato avvicinato da un suo collega a bordo di un muletto. Stando alla ricostruzione dell'avvocato dell'operaio, il collega avrebbe iniziato a girargli intorno per scherzo, divertendosi ad avvicinarsi all'operaio di scatto, frenanfo il mezzo a pochi passi dall'uomo.

Impaurito da quello scherzo di cattivo gusto, riportato da "Il Gazzettino di Treviso", il trentaquattrenne avrebbe chiesto più volte al collega di smetterla fino a quando non si è verificata la tragedia. L'operaio alla guida del muletto ha perso all'improvviso il controllo del mezzo finendo con le ruote sopra il piede dell'operaio, maciullandolo completamente. Grazie all'intervento tempestivo dei medici, il dipendente dell'azienda è stato salvato dal rischio amputazione del piede. Dopo 15 interventi invasivi, oggi l'operaio vive con una pensione di invalidità permanente di 316 euro al mese, ed è costretto a indossare sempre delle speciali scarpe ortopediche. La sua vita non potrà mai tornare quella di prima. A processo con l'accusa di lesioni colpose sono finite in questi anni due persone: Raffaele Ercolini, legale rappresentante della ditta in cui è avvenuto l'incidente e Davide Franchin che, in quel giorno di dicembre di quasi 5 anni fa, si trovava alla guida del muletto incriminato. I due imputati, dopo essersi opposti a un decreto penale di condanna da 4 mila 500 euro in sostituzione dei due mesi di reclusione, sono finiti davanti al giudice Cristian Vettoruzzo per l'accertamento delle loro responsabilità. Il difensore legale dell'operaio invalido ha chiesto per il suo assistito un risarcimento da 150 mila euro anche perché, dopo l'incidente, il 34enne sarebbe finito in un grave stato di depressione che lo avrebbe portato addirittura a separarsi dalla moglie. La sentenza, salvo nuove complicazioni, dovrebbe arrivare prima di Pasqua ma, nel frattempo, la vita di un giovane operaio trevigiano è stata rovinata per uno scherzo di pessimo gusto.

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