Giovedì, 17 Giugno 2021

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Basta incidenti sul lavoro: mobilitazione dei sindacati in Piazza Rinaldi

Lunedì 24 maggio la protesta dei delegati provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Chiesto al Prefetto un Patto per la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori trevigiani. Il commento di Mauro Visentin

Lunedì 24 maggio si sono riuniti in Piazza Rinaldi a Treviso le delegate e i delegati provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Al centro della mobilitazione la sicurezza nei luoghi di lavoro dopo gli incidenti capitati nelle ultime settimane a livello provinciale e nazionale.

Il presidio in Piazza Rinaldi si è svolto sotto una pioggia battente, nel rispetto delle norme anti-Covid. La proposta avanzata dai sindacati è stata quella di un Patto per la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori trevigiani. Mauro Visentin, Segretario generale della Cgil Treviso, commenta: «I drammatici incidenti degli ultimi mesi impongono un impegno straordinario e unitario per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori nella Marca. Non è il momento delle frasi di circostanza e degli appelli bensì quello delle proposte e delle azioni concrete, immediatamente applicabili e verificabili, partendo proprio dai controlli ispettivi nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche e nei cantieri. Su questo punto c’è troppa confusione e poca trasparenza in merito ai numeri reali dei tecnici della prevenzione operativi nel nostro territorio e sulla loro organizzazione, ma anche su quelle che sono e devono essere le competenze tecniche specifiche e l’esperienza necessarie per essere efficaci nelle verifiche. Abbiamo bisogno di tecnici con profili professionali specializzati ed aggiornati così da garantire efficacia nella prevenzione e nel sistema dei controlli. E' poi inaccettabile il balletto dei numeri degli ispettori e delle ispezioni a fronte del  numero delle morti e degli infortuni anche gravi tutt’ora esistenti. Per questo motivo vogliamo invertire l’ordine dei fattori chiedendo da subito di indicare il numero di ispezioni, divise per tipologie di aziende e cantieri e di rischi specifici da raggiungere entro la fine dell’anno: la Marca ha la necessità di moltiplicare il numero di verifiche ispettive nelle aziende e nei cantieri».

«Ribadiamo poi la necessità che la Regione tenga fede all’impegno assunto, e ancora non  rispettato, con le Ooss ancora nel luglio del 2018 per contrastare incidenti e morti sul lavoro. Per farlo si deve implementare e consolidare l’organico di ispettori con competenze specifiche per raggiungere questo obiettivo impiegandoli in modo esclusivo a questo scopo - continuano i sindacati - Chiediamo di mettere in campo una campagna straordinaria di formazione per la sicurezza sui luoghi di lavoro che sia mirata, effettiva ed aggiuntiva a quanto previsto ora dalle norme. La formazione deve essere tracciabile e certificata e diventare fattore premiante nei bandi di appalto per la realizzazione delle opere o di fornitura di merci e servizi per tutti gli enti pubblici e per tutte le aziende private associate alle rappresentanze di categoria sottoscrittrici del presente accordo. E’ necessario rinnovare e implementare il “Piano mirato di Prevenzione e Sicurezza delle macchine ed attrezzature” sperimentato con successo a Treviso tra il 2016 e il 2018. Consideriamo inaccettabile il principio secondo il quale la necessità di velocizzare la ripresa economica debba realizzarsi a discapito della sicurezza di coloro che effettivamente la determinano con il loro lavoro. La sicurezza, nel mondo del lavoro, va considerata un investimento e non un costo». Cgil, Cisl e Uil hanno scelto giugno come mese della mobilitazione e dell'impegno per la promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Dando avvio a una campagna straordinaria di assemblee nelle aziende, per favorire attraverso lo sviluppo di buone pratiche per la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici.

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