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Insegnare ai cittadini il rispetto delle leggi: il Comune organizza un ciclo di incontri

Quattro eventi tra cui incontri, presentazioni e dibattiti per sensibilizzare tutta la cittadinanza al rispetto della legge. Sabato 2 febbraio il primo appuntamento della rassegna

Quattro incontri, tra presentazioni e approfondimenti sul tema della legalità. Inizierà sabato 2 febbraio, con la presentazione del libro di Andrea Franzoso “Disobbediente, essere onesti è la vera rivoluzione”, il ciclo di eventi organizzato dal Comune di Treviso con il patrocinio della Regione per sensibilizzare la società al rispetto della legge, del vivere civile e alla lotta alla corruzione. 

Andrea Franzoso (autore televisivo), nel suo racconto autobiografico, parla di “bullismo”, dai banchi di scuola ad un’azienda pubblica, dove il capo sottrae il denaro per le spese personali sotto gli occhi dei colleghi, che attuano poi ritorsioni nei confronti del protagonista che ha avuto il coraggio di denunciare le condotte illecite. Sabato 2 febbraio, nella sala verde di Palazzo Rinaldi, con l’assessore al Sociale e alla famiglia Gloria Tessarolo ci saranno l’autore del libro, Maristella Cerato, Sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Venezia e Pierluigi Granata, criminologo.  Mercoledì 13 marzo, alle 17 (Sala Verde di Palazzo Rinaldi), si terrà la presentazione del libro “Confiscateli” di Francesco Trotta. Dialogheranno con l’autore, il criminologo Pierluigi Granata e Lisa Marra, Responsabile editoriale di Linea Edizioni. Confiscateli tratta il delicato tema dell’antimafia e di tutte le dinamiche spesso nascoste sotto la bandiera della legalità, minata dalle infiltrazioni di personaggi poco limpidi, attratti dal potere e dal prestigio che conferisce l'appartenenza a un determinato schieramento. Sabato 30 marzo, alla stessa ora (Sala Verde di Palazzo Rinaldi), il dialogo sarà incentrato sull’opera “Ecco chi sei. Pio La Torre, nostro padre”, scritta da Filippo e Franco La Torre, figli dell'unico parlamentare della Repubblica ucciso dalla mafia mentre era ancora in carica che ne hanno voluto raccontare l’eccezionale normalità a trentacinque anni dalla sua morte, avvenuta il 30 aprile 1982. Dialogheranno con gli autori Francesco Trotta dell’Associazione Cosa Vostra e il Caporedattore del Corriere del Veneto Giovanni Viafora.

Il ciclo di conferenze si chiuderà il 28 maggio (alle 17, Palazzo Rinaldi) con la presentazione del libro di Alberto Pierobon “Ho visto cose”. Saranno presenti, oltre all’autore del saggio che traccia un vero e proprio viaggio nell’Italia che non vuole cambiare, quella dei sotterfugi e delle collusioni, il criminologo Pierluigi Granata e Alberto Mingarelli, Magistrato della Corte dei Conti (Procura regionale per il Veneto). Il percorso di sensibilizzazione alla legalità e alla lotta alle mafie è affine al progetto realizzato dalla Regione Veneto e da Avviso pubblico (in collaborazione con Libera), finalizzato a far conoscere il fenomeno mafioso e la sua presenza sul territorio regionale e che ha coinvolto, negli ultimi anni, 14 istituti (2 per ogni provincia) per un totale di 700 alunni.  Il 19 marzo, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alla presenza di amministratori e autorità civili e militari, al Palazzetto dello Sport del Natatorium di Santa Bona, gli studenti delle scuole superiori presenteranno un elaborato – video, un’opera artistica, una canzone o un testo teatrale come approfondimento della storia di una vittima innocente della mafia.

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