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Indagine sui vicini di casa: il 42% dei trevigiani non è in buoni rapporti

Le principale lamentele riguardano il poco rispetto delle regole condominiali (64%), gli schiamazzi e i rumori (46%) e il mancato pagamento delle spese di condominio (26%)

L’estate? Al mare, in montagna, al lago, comunque lontano dai vicini di casa. Già, perché i rapporti con loro sono ancora tutt’altro che idilliaci: il 42% dei trevigiani, infatti, ha un atteggiamento di sostanziale freddezza o persino indifferenza verso chi vive alla porta accanto, e non mancano nemmeno i casi di aperta e continua conflittualità. Lo evidenzia l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni.

Gli animi si scaldano soprattutto di fronte al poco rispetto delle regole condominiali (64%). Tra i motivi di litigio anche gli schiamazzi e i rumori (46%), specie adesso che con l’estate ha ripreso la vita notturna e il mancato pagamento delle spese di condominio (26%). Senza dimenticare i danni e i piccoli inconvenienti (14%) al vicino derivanti dalla gestione quotidiana della propria abitazione o provocati magari durante lavori di ristrutturazione. E come se non bastasse, il 24% dei trevigiani penserebbe persino di cambiare casa per il rapporto difficile coi vicini.

Ma se in molti casi la situazione è questa, c’è anche chi riesce ad andare abbastanza d’accordo. Anzi i trevigiani stessi riconoscono che sarebbe importante costruirsi un buon rapporto di vicinato. Che può essere anche “utile”: nel sorvegliare l’abitazione mentre si è in ferie (54%), soprattutto in questo periodo estivo, nell’avere un aiuto in caso di bisogno (22%) oppure nell’avere qualcuno che con la sua sola presenza dia un senso di maggiore sicurezza (10%). In caso di litigio, per il 44% dei trevigiani la soluzione migliore è il dialogo, che appiani i conflitti. Il 30% lascerebbe semplicemente correre, dando tempo al tempo mentre il 14% si rivolgerebbe ad altri vicini perché possano fare in qualche modo da mediatori.

In questi casi, anche una polizza assicurativa è considerata utile, soprattutto per far fronte alle conseguenze dei danni che si possono arrecare ai vicini di casa (26%). Un ulteriore 10% apprezza la copertura per le spese legali, e un altro 6% pensa soprattutto alle tutele per i danni che possono essere provocati dai propri animali domestici.

“La nostra ricerca ha confermato come il vicinato sia una componente molto importante del contesto abitativo, anche se non sempre i rapporti sono buoni - commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Con una polizza assicurativa è possibile proteggere in modo efficace la propria casa non solo dal furto, ma anche da molteplici rischi tra cui i danni provocati ai vicini e ai loro beni, che, oltre a essere fonte di diverse problematiche, possono richiedere un esborso economico anche notevole”.

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area geografica.

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