Venerdì, 30 Luglio 2021
Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Ulss 2, infermiera segnalata all'Ordine: era alla manifestazione "no vax"

La donna è stata riconosciuta in foto tra i partecipanti della manifestazione contro i vaccini organizzata a Mestre il 21 maggio. Ricorso respinto, invece, per i sei operatori non vaccinati della Rsa "Villa Belvedere": saranno sospesi

La manifestazione degli operatori sanitari organizzata a Mestre

Lo scorso 21 maggio, a Mestre, era stata fotografata senza mascherina insieme ad altri operatori sanitari contrari alla vaccinazione obbligatoria. La manifestazione organizzata davanti all'ospedale dell'Angelo, è costata molto cara a un'infermiera dell'Ulss 2.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso" infatti, l'operatrice sanitaria è stata segnalata all'Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) che, in questi giorni, ha aperto un procedimento contro di lei. Secondo l'Ulss 2, partecipando alla manifestazione, l'infermiera avrebbe espresso la sua contrarietà alla vaccinazione anti Covid, aggravata dal fatto di non aver nemmeno indossato la mascherina. L'infermiera sarà convocata dall'Ordine in questi giorni per fornire la sua versione dei fatti davanti ad una commissione valutatrice. Sono 160, ad oggi, i dipendenti dell'Ulss 2 che hanno presentato un certificato medico per evitare la vaccinazione anti-Covid. Tutti i casi saranno valutati da una speciale commissione che dovrà esaminare le motivazioni di ogni dipendente non ancora vaccinato.

Sono sei, invece, gli operatori della casa di riposo "Villa Belvedere" di Crocetta del Montello sospesi dal loro incarico per non essersi vaccinati. Cinque di loro avevano fatto ricorso al giudice del lavoro che, però, ha dato ragione alla direzione della Rsa. Un caso destinato a fare giurisprudenza per il personale delle strutture per anziani. I sei operatori contrari alla vaccinazione erano stati sospesi a marzo 2021. La sentenza del giudice del lavoro ha respinto il ricorso dei dipendenti dando ragione alla struttura. Uno degli operatori aveva chiesto la sospensione del provvedimento preso nei suoi confronti e il pagamento dello stipendio di indennizzo. Richieste respinte dal giudice dal momento che l'operatore non aveva voluto sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid. "Per tutelare le persone fragili il datore di lavoro della Rsa può prendere provvedimenti contro il personale non vaccinato" si legge nella sentenza. 

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