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Venerdì, 23 Febbraio 2024

Influenza: «Picco stagionale tra Capodanno e l'Epifania»

L'assessore regionale Manuela Lanzarin commenta il nuovo report sull'andamento dei contagi in Veneto: nell’ultima settimana in Veneto 49.905 casi (in calo) per un totale da inizio stagione stimato di 456.039

Nell’ultima settimana in Veneto sono stati 49.905 (contro i 62.818 della scorsa settimana) i casi stimati di influenza stagionale per un totale complessivo da inizio stagione stimato di 456.039. Il dato è riportato nel report del sistema di sorveglianza epidemiologica del contagio nell’ambito della rete Influnet. L’incidenza generale è pari a 10,28 casi per mille abitanti, contro i 12,94 casi per mille abitanti della scorsa settimana.

La fascia di età più colpita è quella dei bambini da 0 a 4 anni con 33,78 casi per mille (dati in calo però rispetto ai precedenti rilevamenti), seguita da quella tra i 5 e i 14 anni con 13,46 casi per mille. Incidenza inferiore tra i cittadini tra i 15 e i 64 anni che fanno registrare 9,46 casi ogni mille abitanti, di molto inferiore in quelli con più di 65 anni con 4,18. La sintomatologia si manifesta con febbre, brivido, tosse, mal di gola, cefalea, dolori muscolari, astenia, naso chiuso e/o naso che cola. Il virus influenzale può indebolire temporaneamente il sistema immunitario, anche in soggetti giovani e sani, e può favorire la comparsa, insieme all’influenza, anche di infezioni batteriche contemporanee quali bronchiti, otiti, polmoniti e sinusiti.

I commenti

«I dati ci dicono che tra Capodanno e l'Epifania avremo il picco dell'influenza stagionale in Veneto - spiega l'assessore regionale Manuela Lanzarin -. La buona notizia è che i contagi in età pediatrica stanno diminuendo. Quando i bambini sono influenzati contagiano però quasi sempre anche genitori e nonni, soprattutto in questo periodo di feste. Le vaccinazioni restano aperte, i contagi andranno avanti senz'altro fino a marzo del prossimo anno».

«L’incidenza dell'influenza resta ancora a valori molti alti - commentano i tecnici della Direzione regionale prevenzione - anche se si conferma un iniziale calo, che risulta più marcato per le classi di età pediatriche, mentre l'incidenza resta pressoché stabile rispetto alla settimana precedente nelle fasce di età adulte e anziane. Per tale ragione è necessario mantenere massima attenzione alle misure di prevenzione e di igiene respiratoria per tutelare in particolare la salute delle persone anziane e di quelle più fragili. Nelle prossime settimane sarà possibile valutare se il calo dell'incidenza proseguirà in maniera significativa o se rimarrà su valori sostenuti per un periodo di tempo prolungato».

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