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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Influenza, l'Ulss 2 sta finendo i vaccini: «Chiesto un 20% di dosi in più»

Il motivo è aver iniziato in anticipo la campagna vaccinale: oltre 120mila residenti nella Marca già vaccinati, la copertura degli Over 65 è al 45,4%. Benazzi: «Il nostro obiettivo è raggiungere il 50,2%»

«Abbiamo chiesto alla Regione Veneto una nuova tranche di vaccini antinfluenzali che andrà ad aggiungersi alle 154.800 dosi acquistate inizialmente dall'Ulss 2». A dirlo, mercoledì 7 dicembre, è il direttore generale Francesco Benazzi durante il punto stampa sull'andamento dell'influenza stagionale nella Marca. Nelle ultime 24 ore sono saliti a 66 i ricoverati per influenza negli ospedali della provincia di Treviso ma nella sola giornata di ieri, martedì 6 dicembre, sono stati 305 gli accessi in pronto soccorso a Treviso, di cui una 70ina di casi erano persone con sintomi parainfluenzali.

«Il motivo della richiesta - precisa - è l'aver iniziato in anticipo la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Dalla prossima settimana dovrebbero quindi arrivare oltre 3mila nuove dosi di vaccino antinfluenzale. Se non basteranno chiederemo un ulteriore contingente alla Regione. A beneficiare dell'arrivo dei nuovi vaccini saranno soprattutto i medici di medicina generale che hanno già fatto nei loro ambulatori oltre 95mila vaccinazioni, pari all'86% del totale per gli Over 60». I residenti nella Marca già vaccinati contro l'influenza sono ad oggi 120.067, con una copertura tra gli Over 65 del 45,4%. «Raggiungere il 65% entro febbraio sarà impossibile - avverte Benazzi -. Il nostro obiettivo è arrivare al 50,2% di vaccinati tra i trevigiani con più di 65 anni». Bene invece le somministrazioni nelle case di riposo dove il 92,2% degli ospiti ha già ricevuto il vaccino antinfluenzale. «Questo mese partiremo con la vaccinazione dedicata al personale sanitario e quello dei servizi essenziali - conclude Benazzi - le categorie al momento con la percentuale più bassa di vaccinati (solo il 17% dei dipendenti Ulss 2 è vaccinato contro l'influenza)».

I dati della Regione Veneto

Nell’ultima settimana in Veneto sono 79.810 i casi stimati di influenza stagionale. Il dato è riportato nel report del sistema di sorveglianza epidemiologica del contagio nell’ambito della rete Influnet. L’incidenza generale è pari a 16,44 casi per mille abitanti. Un dato che – fanno notare gli esperti - segna come, allo stato attuale, si sta registrando l’incidenza più alta dal 2004. La fascia di età più colpita è quella dei bambini da 0 a 4 anni con 45,72 casi per mille, seguita da quella tra i 5 e i 14 anni con 37,29 casi per mille. Incidenza attenuata tra i cittadini tra i 15 e i 64 anni che fanno registrare 11,39 casi per mille. La sintomatologia si manifesta con febbre, brivido, tosse, mal di gola, cefalea, dolori muscolari, astenia, naso chiuso e/o naso che cola. Il virus influenzale può indebolire temporaneamente il sistema immunitario, anche in soggetti giovani e sani, e può favorire la comparsa, insieme all’influenza, anche di infezioni batteriche contemporanee quali bronchiti, otiti, polmoniti e sinusiti.

«Stiamo assistendo a una diffusione particolarmente aggressiva dell’influenza stagionale - sottolinea l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin -. Gli esperti di dicono che molto probabilmente è una conseguenza di una circolazione del virus che negli ultimi due anni è stata ostacolata dagli accorgimenti per contenere la pandemia. Il vaccino antinfluenzale, quindi, si rivela un efficace strumento di prevenzione e protezione dai virus dell’influenza stagionale. Serve ad evitare di contrarre l’influenza e, nel caso di contagio, ad essere più protetti e quindi evitare di sviluppare forme più gravi che possono anche portare al ricovero. Con esso, inoltre, è possibile proteggere le persone fragili con cui si entra in contatto. Invito chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi». 

La vaccinazione, quindi, è raccomandata e gratuita per tutti i cittadini con più di 60 anni, per le persone fragili con malattie croniche, per le donne in gravidanza, per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, per i caregiver e per i lavoratori in ambito sanitario. Ci si può vaccinare dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta per quanto riguarda i bambini, presso gli ambulatori dei Servizi Vaccinali delle Ulss, ed in alcune farmacie.

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