Casa di riposo San Giuseppe: «Controlli ferrei per i nuovi ingressi»

Nella rsa di Follina, gestita da Sereni Orizzonti, le visite agli anziani sono sospese ormai da un mese. I nuovi ospiti vengono sottoposti a tampone molecolare, isolamento e test rapido

Casa di riposo San Giuseppe a Follina (Foto d'archivio)

La seconda ondata della pandemia non ha colto di sorpresa la residenza per anziani “San Giuseppe” di Follina, con 66 ospiti e gestita dal gruppo “Sereni Orizzonti”

In questa struttura, da sempre Covid-free, il personale sanifica senza sosta tutti gli ambienti e applica in maniera scrupolosa le buone pratiche di prevenzione del contagio. I controlli sanitari sono continui e rigorosi: test rapidi antigene vengono effettuati ogni 8 giorni su tutto il personale socio-sanitario (coordinatrice, medico di base, Oss, infermieri, psicologa, animatori, fisioterapisti e addetti alle pulizie), ogni 20 giorni sugli ospiti e sul personale non sanitario (amministrativi e addetti alle cucine) e comunque ogni qualvolta si manifesti un sintomo simil influenzale. Dallo scorso mese sono state sospese a scopo precauzionale tutte le visite dei parenti mentre continua a essere garantito il servizio su appuntamento di videochiamata tramite WhatsApp. Nel frattempo non si sono mai interrotti i nuovi ingressi nella rsa. Seguendo le ultime linee-guida regionali, il nuovo ospite, munito di un tampone molecolare nasofaringeo negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore, viene sottoposto a un test rapido antigene e collocato per un periodo di isolamento precauzionale di 10 giorni in una camera singola con bagno, adiacente a una zona filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone). Superata questa fase può finalmente integrarsi con tutti gli altri residenti, beninteso dopo essersi sottoposto a un nuovo test rapido di controllo. «Animatori, operatori socio-sanitari e infermieri si prodigano quotidianamente per garantire a tutti la serenità necessaria a superare questa lunga fase - spiega la coordinatrice Francesca Favaretto - Pur con tutte le limitazioni imposte dai protocolli anti-Covid, cerchiamo di realizzare attività ricreative che possano tenere alto il morale di tutti. Non lasciarsi abbattere e restare ottimisti è infatti fondamentale per la prevenzione del contagio».

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