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Sabato, 4 Febbraio 2023

Intercettazioni, Zaia: «Favorevole, ma le modalità di pubblicazione vanno riviste»

Il presidente della Regione Veneto interviene sul tema caldo di questi giorni: «Il problema è l'uso che viene fatto delle telefonate private»

«Sì alle intercettazioni, ma le modalità di pubblicazione e diffusione vanno riviste. Il problema non è essere intercettati ma che le telefonate personali, anche quando non riguardano strettamente le indagini, vengono pubblicate finendo sui giornali».

Così Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, commenta da Codognè il tema caldo delle intercettazioni in previsione del Consiglio dei ministri dove verrà discusso il disegno di legge per la modifica della riforma Cartabia su procedibilità d'ufficio e arresto in flagranza. Nei giorni scorsi al centro delle polemiche era finito il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Oggi Zaia ha spiegato: «Le intercettazioni come strumento d'indagine andrebbero sempre autorizzate, il problema è l'uso che viene fatto delle intercettazioni. Ricordo che, in molti casi, le intercettazioni che leggiamo sui giornali o vediamo in televisione non sono le telefonate originali ma una sintesi di quelle conversazioni per cui bisognerebbe sempre capire cos'è stato detto realmente e nel mio caso, visto che parlo in veneto, anche la traduzione».

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