Silea, firmata l'intesa tra Comune e sindacati: «Uniti per l'emergenza Covid»

L’accordo prenderà in considerazione le varie misure economiche, derivanti dal bilancio e dai trasferimenti del Governo per affrontare al meglio la crisi finanziaria legata al virus

L'accordo tra sindacati e Comune di Silea

Le criticità economico-sanitarie e sociali, dovute alla pandemia da Covid-19, hanno comportato ulteriori e diverse considerazioni rispetto a quelle contenute nella Piattaforma Unitaria per la contrattazione Sociale 2020 relativamente alla finanza e governance locale, a spesa e investimenti sulle funzioni principali, alle strategie a livello sovracomunale e con le Utility, alla pianificazione dei Nuovi Piani di zona 2020-2022 e riforma degli istituti di pubblica beneficienza (Ipab), inviata dalle organizzazioni sindacali sul finire del 2019.

Rispetto agli impegni assunti su investimenti per infrastrutture pubbliche, il Comune evidenzia che si sta procedendo al completamento di alcune opere già progettate utilizzando le risorse finanziarie disponibili dall’avanzo di bilancio libero, valutabili in 300-350mila euro, anche al fine di sostenere l’economia locale. Ad esempio l’ampliamento degli impianti sportivi e la riqualificazione dei centri storici, attingendo dal fondo per l’efficientamento energetico pari a 90mila euro ricevuto a gennaio dal Governo. Sul fronte della finanza locale il Comune dà riscontro alle Parti Sociali di una situazione ancora molto incerta e soggetta all’impatto della crisi i cui effetti sul medio lungo termine saranno da verificare; perciò si stanno attendendo  i dati del pagamento Imu-Tasi di luglio e si sta attuando uno stretto monitoraggio sui flussi di entrate derivanti dall’addizionale Irpef per verificare la riduzione delle entrate e poter trarre qualche indicazione previsionale. Le parti condividono la necessità che il Governo deliberi la possibilità di utilizzare una quota di crediti di dubbia esigibilità recuperabili, per consentire di coprire eventuali fabbisogni sulla spesa corrente rispetto a ciò che potrà essere la situazione economica dei prossimi mesi.

Proprio in relazione all’impatto della riduzione sulle entrate correnti previste nel bilancio preventivo 2020 e sulle variazioni introdotte anche a fronte degli interventi del Governo con il decreto Cura Italia e Rilancio, nonché dell’economia osservata durante la fase emergenza Covid-19 per consolidare un welfare di emergenza volto a tutelare le famiglie in difficoltà economica, le persone anziane (soprattutto pensionati al minimo), l’amministrazione comunale mette in fila le misure economiche compensative trasferite al Comune: Fondo di solidarietà alimentare (54.362 euro), a fronte di 173 richieste presentate sono stati aiutati 153 nuclei familiari per complessive 473 persone dei quali solo il 20% di persone erano già seguite dai servizi sociali; Fondo Sanificazione (11.567 euro), contributi dal Governo 1° trance 30% (87.797 euro) e 2° trance 70% (212.919 euro) per un totale di 300.717 euro;  Fondi per i centri estivi (20.042 euro); Ristoro Tassa occupazione spazi e aree pubbliche (4.200 euro); Ristoro esenzione Imu settore turistico (4.085 euro); Ristori minori entrate - sterilizzazione 30% perdite per servizi a domanda individuale e fondamentali - applicazione soglia minima minori spese generali (39.969 euro); Anticipo quota fondo di Solidarietà comunale (719.662 euro). Rispetto poi al bisogno abitativo, il Comune ha in programma la ristrutturazione degli alloggi di edilizia pubblica che si liberano, prima di una nuova assegnazione. L’amministrazione sottolinea di aver provveduto a richiedere autorizzazione alla Regione Veneto per innalzare dal 10% al 20% della riserva di alloggi in emergenza abitativa al fine di rispondere alle situazioni di fragilità presenti nel territorio. Deroga non ancora accolta dalla Regione Veneto. Il Comune, inoltre, è in attesa di trasmissione da parte dell’Ater di Treviso della Convenzione per provvedere al nuovo Bando per Assegnazione Alloggi Erp anno 2020. Infine, l’edificazione di 15 mini alloggi per il progetto di cohousing per anziani che doveva essere completata entro l’anno si è interrotta a causa del fallimento della società esecutrice.

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Il Comune di Silea ha confermato il proprio impegno nel favorire lo sviluppo delle aree soggette a riqualificazione, spesso coinvolte in procedure concorsuali e che sovente richiedono interventi onerosi per il comune che deve garantire la sicurezza ed il decoro urbano. In particolare la situazione della Chiari & Forti, dove il Comune ha prorogato per altri 5 anni la convenzione sul Piruea, quella della Queen che andrà all’asta tra ottobre e novembre e quella della Bineca comperata dall’impresa Zago, che la sta ristrutturando e dove è stato fatto un accordo di scambio con il comune per cui l’impresa costruirà un nuovo parcheggio e la pista ciclabile. Alla sigla dell’accordo 2020 erano presenti la Sindaca Rossella Cendron, l’Assessore alle Politiche sociali, benessere della persona e servizi informativi Francesco Biasin, la Responsabile del settore servizi alla persona Silvia Toffolo, le OO.SS. Confederali e dei Pensionati rappresentate da Paolino Barbiero, Maurizio Busso, Gino Dal Prà (Spi-Cgil), Sneder Scotton, Angelo Marta, Roberto Schiavinato (FNP-CISL), R. Pellin (UIL-UILP). Le parti si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni con i livelli locali per la discussione su richieste di modifica all'urbanistica e per chiarimenti sul sociale. Poi, tra novembre e dicembre, si effettuerà una verifica dell’avanzamento lavori.

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