Boom di iscrizioni per i centri estivi: in tre giorni prenotati tutti i 160 posti

Successo per l'iniziativa del Comune di Ponzano Veneto, il sindaco Baseggio: «Sarà utilizzata l'intera scuola di Paderno, ma all'occorrenza potrà essere utilizzato anche il complesso di Merlengo»

Superato il numero che il Comune di Ponzano Veneto si era preposto. I 160 posti per i centri estivi comunali sono infatti andati bruciati nei primi tre giorni di prenotazione ed ora si dovrà intervenire per accogliere ulteriori ragazzi (almeno altri 40, tutti residenti). Una piccola quota poi, fino ad esaurimento degli spazi (15 circa), sarà garantita per chi frequenta le scuole comunali pur non essendo residente. Questo numero elevato è dato sicuramente anche dalla mancanza di attività estive da parte delle parrocchie.

«Le linee guida regionali hanno delineato l'organizzazione ed i principi di lavoro e di sicurezza già anticipati dalla nostra Ulls 2 faranno il resto - dichiara il sindaco Antonello Baseggio - Sarà utilizzata l'intera scuola di Paderno, ma all'occorrenza se necessario potrà essere utilizzato anche il complesso di Merlengo. Questo, naturalmente, solo se si rendesse necessario l'utilizzo per ridurre gli assembramenti. La parte organizzativa spetterà all'Isola del Sorriso a cui il Comune ha affidato l'incarico. A questa associazione verrà dato un compito importantissimo, ossia quello di far ritornare una sorta di sana socialità per dare fiato alle famiglie e sfogo ai bambini e ai ragazzi per mesi relegati a casa».

«Otto le settimane di attività, occupate principalmente da attività all'aperto su cui il Comune ha contribuito con 10.400 euro rendendo le quote popolari ed accessibili a tutti ( per i residenti 35 euro a settimana per il mattino fino alle 13.30, 55 euro per il giorno interno fino alle 16.30, mentre il prezzo per i non residenti è rispettivamente di 50 e 90 euro) - continua il primo cittadino - I partecipanti verranno separati in gruppi stabili (da 7 o da 10 in base all'età) e per andare incontro alle famiglie che lavorano si potrà anche pranzare e rimanere anche il pomeriggio. Altro impegno importante è stato quello di riaprire il nido comunale. In tal senso sono già in corso incontri tra l'Amministrazione e la cooperativa che gestisce la struttura comunale. Sia per i centri estivi che per il nido comunale l'Amministrazione cercherà di contribuire economicamente per contenere le rette, soprattutto ora in cui le famiglie sono in particolare difficoltà, nonché per sostenere i maggiori costi dovuti ai protocolli sanitari». 

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