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Martedì, 25 Giugno 2024
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Isee al Caaf Cgil: «Da inizio anno 26mila dichiarazioni sostitutive uniche»

Boom del 30% nella Marca: 6mila in più rispetto ai primi cinque mesi del 2021. Potenziati gli organici, ma senza adeguati finanziamenti statali è a rischio la gratuità del servizio Isee, denunciano i sindacati

È boom di richieste per l'Isee nella Marca, ma senza le adeguate coperture finanziarie pubbliche è a rischio la gratuità del servizio erogato dai centri di assistenza fiscale. A lanciare l’allarme il Caaf Cgil di Treviso, che nelle 17 sedi della provincia ha elaborato a partire da gennaio 2022 oltre 26mila dichiarazioni sostitutive uniche, necessarie proprio per calcolo dell’Isee. Un numero, quello delle pratiche per richiedere l’Indicatore della situazione reddituale, che già a fine maggio si avvia a eguagliare quanto registrato per l’intero 2021, anno nel quale sono state 30mila le richieste presentate con l’assistenza del Caaf della Camera del lavoro trevigiana. Una crescita prevedibile con l’entrata in vigore dell'Assegno unico, fronteggiata dalle strutture con il potenziamento degli organici del personale. A pesare è però l’incognita delle coperture finanziarie. A oggi, la compilazione per i cittadini è gratuita, perché il suo costo è corrisposto dallo Stato ai centri di assistenza fiscale che offrono il servizio, tuttavia, a fronte del balzo delle richieste, le risorse stanziate per il 2022 sono già prossime a esaurirsi.

I numeri

Nei primi cinque mesi del 2022 il saldo delle Dichiarazioni sostitutive uniche necessarie al calcolo dell'Isee elaborate dal Caaf della Camera del Lavoro di Treviso registra una crescita del 30%. Se nello stesso periodo del 2021 erano state circa 20mila le richieste elaborate nelle 17 sedi della provincia per l'ottenere l'Isee, il 2022 ha visto un aumento delle domande gestite, con oltre 26mila DSU. Un numero già pari a oltre l’86% delle richieste registrate nell’intero 2021 (30mila) che evidenzia un trend legato a doppio filo alle crescenti necessità di accesso a un ventaglio sempre più sfaccettato di prestazioni. Misure come il Reddito di Cittadinanza, le agevolazioni tariffarie per asili nido, mense scolastiche e università, fino ai diversi bonus fiscali, da quelli che nascono sul territorio dagli accordi con le Organizzazioni Sindacali, fino a quelli nazionali come il Bonus mutuo prima casa per giovani under 36. Questo indicatore, che tiene conto non solo dei redditi familiari ma anche del patrimonio, compresa la casa di abitazione, è poi utilizzato per quantificare l'importo del nuovo Assegno Unico per i Figli, erogato a partire dal marzo scorso. Uno strumento, dunque, sempre più indispensabile, che ha visto una crescente applicazione, non supportata, tuttavia da un’adeguata copertura finanziaria. La gratuità del servizio Isee erogato dai Centri di assistenza fiscale è infatti garantita da finanziamenti pubblici, ma con questi numeri, se il Governo non interverrà, le risorse stanziate si esauriranno nel prossimo mese di giugno.

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Il commento

«L'aumento delle pratiche Isee registrato nel 2022 nella Marca - conclude Monica Giomo, amministratrice delegata del Caaf Cgil Treviso - si allinea al dato nazionale, con 7,8 milioni di famiglie che a questo scopo si sono rivolte ai Centri di assistenza fiscale. Una crescita, legata anche all’Assegno Unico in vigore da marzo, che preoccupa, dal momento che in forza della convenzione con l’Inps, anche nel 2022 saranno i Caf a trasmettere la stragrande maggioranza delle richieste. Una permanente emergenza dai toni paradossali che continua a ripresentarsi come uno spauracchio anno dopo anno, con nuovi provvedimenti che vengono sempre più spesso collegati all’Isee, omettendo però il tema dell’adeguamento delle coperture finanziarie. Già a fine 2021 avevamo previsto questo boom e potenziato di conseguenza il personale, ma potrebbe non bastare. Siamo ben consapevoli dell’importante ruolo di assistenza che offriamo ai trevigiani, per questo chiediamo con urgenza interventi strutturali che ci permettano di sostenere sia questo investimento sia il mantenimento della gratuità del servizio Isee».

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