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Morte mons. Bettazzi. Il Vescovo Tomasi: «Il suo lascito: l’impegno per la giustizia e per la pace»

Si è spento a Ivrea il vescovo emerito Luigi Bettazzi, ultimo testimone italiano del Concilio Vaticano II. Nato a Treviso il 26 novembre 1923, nella città della Marca, dove lavorava il papà, trascorse la sua infanzia. A Treviso mantenne molti legami di amicizia. Il cordoglio del vescovo Michele Tomasi

«Con monsignor Luigi Bettazzi la Chiesa in Italia perde un suo testimone credibile, sincero ed appassionato»: così il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, esprime questa mattina, 16 luglio, il cordoglio per la morte di mons. Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e già presidente di “Pax Christi”. «Nato a Treviso, era sempre legato alla sua terra, nella cura di legami ed amicizie – continua il vescovo Tomasi -. Giunto quasi a 100 anni di vita e a ridosso del sessantesimo anniversario di ordinazione episcopale, la sua ormai immancabile pubblicazione, di cui faceva generoso dono, era per me sempre occasione di approfondimento e di riflessione sulla vita della Chiesa e del mondo, nelle loro reciproche relazioni, tanto di collaborazione quanto di sfida, nella costante ricerca del bene di tutti e di ciascuno. Ultimo testimone italiano del Concilio Vaticano II, ci trasmette come lascito il suo coraggioso e costante impegno per le ragioni della giustizia e della pace, compito che non può essere lasciato cadere, soprattutto in questo nostro tempo di ritorno generalizzato a logiche di confronto violento, di chiusura e di mancanza di dialogo. Preghiamo per lui, perché sia accolto dal Dio della vita e della pace, e ringraziamo il Signore per il dono del suo lungo e fecondo ministero episcopale». Mons. Bettazzi tornava volentieri a Treviso, invitato a intervenire ad incontri, a presiedere celebrazioni, come la festa di san Liberale nel 2016. L’ultima volta è tornato nell’agosto del 2016, per le esequie dell’amico don Fernando Pavanello.

«Sento di dare voce a tutto il Veneto nell’esprimere il cordoglio per la scomparsa di monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea quasi centenario, un vero testimone e protagonista dell’ultimo secolo. Originario di Treviso, città dove fino a che l’età lo ha consentito amava tornare e dove il padre Raffaello è stato al servizio della comunità ricoprendo anche gli incarichi di sindaco e presidente dell’Ospedale, ha trovato riconoscimenti a livello internazionale con il suo impegno pastorale prima a Bologna e a Ivrea, e con un lavoro assiduo a favore della Pace, grazie al quale ha saputo dare un’impronta e lasciare un segno, diventando un esempio nel dialogo tra le varie componenti sociali. Ultimo italiano ancora in vita tra i prelati che hanno partecipato al Concilio Vaticano II, sarà ricordato come un grande figlio di questa terra». Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime il cordoglio per la scomparsa di monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea.

Il cordoglio del sindaco

«Un grande uomo di Chiesa, che sarà ricordato per il suo impegno, la sua missione e il suo agire illuminato e convinto a favore del dialogo, della pace e della giustizia - conclude il sindaco di Treviso, Mario Conte -. Esprimo sincero cordoglio a nome di tutta la comunità trevigiana».

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