“La sposa volante”: ecco l'esordio di Carola Minincleri Coluss,i tra le radici e il volo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Artista multidisciplinare, autrice, performer e regista delle compagnie teatrali Farmacia Zooè e Flowing Streams FZU35, Carola Minincleri Colussi è in libreria con il suo primo romanzo, “La sposa volante”, pubblicato dalla casa editrice Scatole Parlanti. La protagonista della storia è Agata, nata a Ginostra sull’isola di Stromboli. Orfana di madre, ha paura di volare e non si vuole sposare. Il suo nome significa “buona e virtuosa” e invece è sempre irrequieta, alla continua ricerca di sé. Solo la natura sa calmarla.

Agata è una bambina che parla con gli alberi, un’adolescente che si ribella alle convenzioni sociali. «“La sposa volante” è nato dalla mia necessità reale e concreta di riflettere sulla paura di volare» racconta l’autrice. «Ho sempre viaggiato molto, sin da piccola, anche sola, specie in aereo, a breve, medio e lungo raggio. Poi d’improvviso, a causa di un fatto straordinario di cui nel libro non parlo, tra il 2018 e il 2019 mi è nato il terrore, il panico del volo. Non ho smesso di prendere aerei, ma ho iniziato a soffrire tremendamente: al decollo, all’atterraggio e per ogni minimo sobbalzo dell'aeromobile. Ho lasciato nascere la paura del volo in Agata tratteggiando la sua rotta emozionale tra Ginostra e New York, tra le sue foto metropolitane e gli scatti più intimi, tra i suoi amori e i suoi conflitti, tra i suoi condizionamenti e le sue ribellioni, le sue bugie comode e le sue verità essenziali, scoprendovi una dialettica continua tra il desiderio di realizzarsi e le convenzioni, tra la determinazione a essere se stessa e la paura di non essere “all’altezza”, una sorta di singhiozzo piuttosto simile a una turbolenza».

Grazie allo zio d’America che le regala molto presto una macchina fotografica, Agata, ormai adulta, decide di intraprendere la professione di fotoreporter, ritrovandosi così a immortalare la vita negli scenari sconvolti dalla guerra. Quando si innamora di André, un uomo dalla famiglia tutta al femminile, si vede costretta a fare i conti con dei nuovi conflitti. Fino a conoscere qualcosa di simile alla pace e a cambiare la propria visione del volo. «Dicono che non scriviamo mai di noi e che, al contempo, non scriviamo che di noi» continua Minincleri Colussi. «La storia di Agata non è la mia storia, ma rispecchia una parabola che sento di aver attraversato, dal sentimento di solitudine e di assenza a un senso di speranza e realizzazione, dalla caduta al volo, dove per caduta intendo la resa alle proprie radici, ad avere un rapporto con questo mondo che non sempre ci piace, e per volo intendo quel balzo verso l'alto, la soddisfazione di scoprire e incarnare la propria vocazione. “La sposa volante” mi ha parlato tutto il tempo di questa relazione tra le radici e il volo. È lì, in quello spazio tra la terra e il cielo, che si apre il desiderio di incarnare finalmente i nostri doni più alti, una voglia di vivere, di amare e di creare capace di trasformare le turbolenze in una danza di realizzazione» Carola Minincleri Colussi è nata a Venezia nel 1974 e vive in provincia di Treviso. Una panoramica dei suoi lavori è disponibile sul sito carolamininclericolussi.it.

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