La Nostra Famiglia, lavoratori in piazza il prossimo 12 settembre

La protesta dei dipendenti nasce dalla volontà dell’Associazione di applicare un CCNL peggiorativo, senza arrivare, dopo 14 anni di attesa, a un valido rinnovo

La sede della Camera del Lavoro di Treviso

Prosegue la vertenza sindacale con l’Associazione La Nostra Famiglia per l’applicazione del rinnovo contrattuale previsto per il comparto della Sanità Privata. Anche le lavoratrici e i lavoratori della Marca, come in tutte le strutture del Paese, hanno scritto, insieme alle Organizzazioni Sindacali, ai vertici aziendali, per chiedere il giusto riconoscimento dopo oltre 14 anni di mancati rinnovi.

Per far sentire con forza la loro voce hanno inoltre in programma per sabato 12 settembre, dalle ore 16 alle 18, in piazza Santa Maria dei Battuti, a Treviso, un momento di protesta che mira a coinvolgere direttamente la popolazione. L’Associazione La Nostra Famiglia, che impiega complessivamente quasi 500 dipendenti in provincia, si occupa nel territorio trevigiano di assistenza alla disabilità nel capoluogo, a Conegliano, a Pieve di Soligo, a Mareno di Piave e a Oderzo, fornendo un importante servizio a bambini e ragazzi e alle loro famiglie, grazie alla professionalità e all’impegno e alla passione di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

«É inaccettabile che ancora dopo la firma della pre-intesa del contratto nazionale del 10 giugno scorso l’Associazione non intenda applicare, in continuità con il regime attuale, il CCNL della sanità privata per ragioni economiche - ribadiscono Marta Casarin Fabio Zuglian, rispettivamente segretari generali FP CGIL di Treviso e CISL FP Belluno Treviso - nonostante la Regione del Veneto, come tutte, destini risorse aggiuntive a copertura del 50% del maggior valore del lavoro dato dal rinnovo contrattuale sia per gli IRCSS (Istituti di ricovero e cura), sia per le strutture ospedaliere che per quelle riabilitative».  

«Non si possono scaricare le criticità sui lavoratori - proseguono Casarin e Zuglian - dall’analisi dei dati di bilancio emerge chiaramente che sono necessari interventi di natura gestionale e che le difficoltà economiche non troverebbero alcun beneficio dalla mancata applicazione del contratto, con un conseguente peggioramento del servizio offerto a discapito dei ragazzi e delle loro famiglie. Come Sindacati abbiamo sempre confermato ampia disponibilità al confronto per la discussione di un nuovo piano industriale per un vero rilancio delle attività, le lavoratrici e i lavoratori meritano rispetto e considerazione da parte della proprietà, per questo se gli incontri a livello nazionale non porteranno ai risultati attesi, cioè l’applicazione del rinnovo contrattuale della Sanità Privata, saremo costretti anche sul territorio a intensificare la mobilitazione».

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