Domenica, 16 Maggio 2021
Attualità

Un anno di Covid al Bon Bozzolla: il presidente Bubola presenta i lavori al Comune

"Siamo pronti a implementare i servizi domiciliari una volta che i lavori di ristrutturazione saranno terminati e il Covid-19 sarà sconfitto del tutto"

Un anno di gestione della pandemia condensati in pochi minuti di intervento. È stato ascoltato con grande interesse e soddisfazione l’intervento del presidente dell’Istituto Bon Bozzolla, Giuseppe Bubola, invitato dal sindaco Mattia Perencin a relazionare in Consiglio Comunale a Farra di Soligo, dove il Centro per Anziani ha sede. Bubola ha ricordato la natura autonoma dell’IPAB e ha risposto alle domande dell’ordine del giorno.

“Per affrontare la dura battaglia contro il Covid-19 abbiamo adottato fin da subito tutte le normative e le linee guida dei protocolli nazionali e regionali, la cui validità di applicazione è stata confermata sia dall’Ulss 2 della Marca Trevigiana e non da ultimo dal controllo dei NAS del marzo scorso. Questo ci ha permesso di avere un numero di contagi tra ospiti e personale, in base ai dati Ulss2, in linea con quelle delle altre strutture del territorio ma, soprattutto, di essere attualmente completamente covid-free grazie anche all’alta percentuale di vaccinazione, dato che il 90% degli anziani e il 79% del personale sono vaccinati” ha spiegato Bubola che ha poi ricordato altri dati della struttura: l’Istituto è autorizzato per 120 posti letto per non autosufficienti, attualmente coperti al 96%, mentre gli autosufficienti di Casa Cardani sono 20.

L’occasione è stata colta anche per ricordare al Consiglio Comunale il grande lavoro effettuato sull’ampliamento della struttura, il cui primo stralcio è stato completato a novembre 2020 e sono in corso i lavori per il 2°, la cui conclusione è prevista per marzo 2022. I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati con risorse proprie, con un finanziamento acceso da 3.950.000 euro, con 1.400.000 euro di finanziamento a fondo perduto da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici) e un finanziamento regionale da 2.000.000 di euro e attualmente l’Istituto è completamente in grado di far fronte agli investimenti. “Siamo inoltre pronti a implementare i servizi domiciliari, una volta che i lavori saranno terminati e il Covid-19 sarà sconfitto del tutto, ovviamente in accordo col Comune di Farra di Soligo” ha concluso Bubola. 

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