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Domenica, 28 Novembre 2021
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Intaglio legno, arredo e tappezzeria: ecco i nuovi corsi per gli studenti del Lepido Rocco

Confartigianato Treviso: "L’augurio è che queste esperienze si possano estendere, organizzandole  in modo compatibile con l’attività lavorativa e di studio, anche a tutti coloro che desiderano qualificarsi  o riqualificarsi professionalmente"

Si arricchisce con due nuove esperienze formative la collaborazione tra Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e la Scuola di Formazione Professionale “Lepido Rocco” di Lancenigo. Alla ripresa dell’anno scolastico il Gruppo Legno Arredo nell’ambito delle attività di laboratorio della scuola ha dato il via a due nuove azioni formative che fino ad ora non erano entrate nei programmi di laboratorio delle scuole di formazione professionale del Veneto: una biennale nell’ambito della tappezzeria per la classe seconda e una dedicata al montaggio di arredamenti per gli studenti della classe terza. Azioni che si aggiungono al corso di intaglio, riproposto alla classe prima, nell’ambito del percorso per la qualifica professionale triennale di “Operatore del Legno”.

Il percorso tappezzeria avrà una durata di 70 ore e vuole rendere l’approccio a questa professione più aperto, motivato e veloce. Prevede anche successive esperienze di stages e di lavoro estivo presso i laboratori artigiani. Un’opportunità per imparare un vero e proprio “mestiere d’arte”. È previsto, infatti, che nel secondo anno ogni studente esegua un proprio “capolavoro”: una sedia imbottita con fibre naturali e tessuto secondo le tecniche tradizionali veneziane del 700. “I tappezzieri di Confartigianato da tempo attenzionano il tema del ricambio generazionale per garantire la continuità d’impresa - afferma Maurizio Cattai, presidente provinciale dei tappezzieri di Confartigianato - Il coinvolgimento delle nuove generazioni è un investimento per il futuro di questo mestiere”. Obiettivo del corso “Tecnica e arte della tappezzeria” è preparare futuri artigiani offrendo agli studenti percorsi che alimentino la passione, la creatività e favoriscano la conoscenza grazie alla  contaminazione virtuosa tra teoria e pratica.

Le 40 ore del corso di montaggio arredamenti sono finalizzare ad aumentare il livello professionale degli addetti del settore. Accanto alle lezioni di tecnica di montaggio e installazione nei vari ambienti (abitazioni, contract), sono previste quelle di corretto stivaggio, di carico e scarico della merce, sull’uso e la movimentazione ergonomica e in sicurezza di mobili e attrezzature. Una parte importante riguarderà il “problem solving” (abilità nella soluzione di problemi pratici) e le regole di educazione e buon comportamento all’interno delle abitazioni e dei luoghi di lavoro.

“I montatori professionale sono figure strategiche della filiera del legno/arredo”, spiega Antonio Padoan, presidente provinciale dei mobilieri di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. “Rientrano tra gli ambasciatori del Made in Italy. L’esperienza di acquisto di un arredamento non si conclude nel laboratorio del falegname o nel negozio di design ma con la sua installazione a casa. L’operatore professionale genera valore  grazie a comportamenti professionali. Crediamo che questa esperienza, unica nel Veneto e in Italia, possa contribuire a far nascere nei giovani l’interesse per questo mestiere, che riserva molte soddisfazioni, e concorrere a risolvere il problema di inserimento nelle imprese di addetti qualificati".

“La collaborazione con la scuola Lepido Rocco si è ulteriormente sviluppata quest’anno attraverso nuove idee, esperienze ed attività», sottolinea Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «Questo grazie alla sensibilità e alla disponibilità dei dirigenti associativi, della dirigente scolastica e del personale docente. Il clima di reciproca fiducia e lo spirito di collaborazione e condivisione degli obiettivi hanno permesso di progettare percorsi  in grado di coniugare le  attuali esigenze delle nostre imprese in termini di figure professionali con gli obiettivi didattici, mettendo a disposizione degli studenti delle occasioni professionali. L’augurio è che queste esperienze si possano estendere, organizzandole  in modo compatibile con l’attività lavorativa e di studio, anche a tutti coloro che desiderano qualificarsi  o riqualificarsi professionalmente. Una modalità che potrebbe risolvere il  problema del gap esistente tra le professioni richieste e quelle offerte dal mercato».

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