Personal trainer trevigiano scrive al premier Conte: «Trovate un modo per farci ripartire»

Michele Zoccarato, titolare e trainer della palestra InForma365 di Paese, ha inviato una lettera al Governo per esprimere la propria opinione sull'emergenza del settore palestre

Michele Zoccarato nella sua palestra di Paese (Foto tratta da Facebook)

Il settore delle palestre sta subendo gravi perdite a causa dell'emergenza Coronavirus in tutta Italia. Michele Zoccarato, titolare e trainer della palestra InForma365 di Paese, ha deciso di scrivere al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per lanciare un appello importante in difesa del suo settore nella speranza possano essere presi al più presto provvedimenti per far ripartire il mondo del fitness.

«Le palestre e i centri sportivi - esordisce il giovane trevigiano - hanno da sempre fatto un grandissimo lavoro per mantenere milioni di persone in salute, dai bambini, ai ragazzi, agli adulti e gli anziani sempre più coinvolti in discipline cucite su misura migliorando la loro longevità e autonomia, su questo si è espressa anche l’Oms incentivando l’attività anche da casa in questo momento delicato. Ma non è la stessa cosa, tutti sanno che non è la stessa cosa e per quanto molti di noi si stiano impegnando con video o quant’altro non basta, siamo umani non siamo virtuali. Sembra sempre più chiaro che noi saremo tra gli ultimi a riaprire perché ritenuti “centri di aggregazione”, vorrei però guardare oltre perché sono pienamente convinto che se milioni di persone non si sono ammalati (e per ammalati voglio dire in maniera compromettente per la propria salute) è grazie proprio all’attività fisica e allo stile di vita sano; sempre più centri fanno di questo un loro punto cardine e ho l’ambizione che noi siamo una parte attiva del sistema sanitario, un anello fondamentale. Fare attività fisica inoltre regala forza e sicurezza, ora invece la paura è un sentimento sempre più diffuso che indebolisce anche il sistema immunitario. Quindi nelle soluzioni che state studiando cercate un modo per far ripartire le nostre “aziende” subito poiché siamo essenziali, perché i numeri dicono che chi ha patologie sono le persone più esposte e (senza dilungarmi su questo aspetto) perché non si può “trasformare” chi era “attivo” in “non attivo” e non possiamo far tornare sedentario chi abbiamo trasformato in “attivo” con tanta (spesso tantissima) fatica! Inoltre nei nostri luoghi oltre a dare sempre un sorriso (poiché amiamo ciò che facciamo), ascoltiamo e ascoltiamo le persone regalando anche una buona parola soprattutto a persone molto stressate (infatti tra l’altro l’ipertensione è una delle patologie più riscontrate in questo momento). Tutto questo ad ora non c’è più e sembra non sia considerato. Non possiamo sostituire con un cellulare il lavoro che facevamo in carne e ossa, non si può aspettare.

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Ho il sogno - prosegue Zoccarato - che l’Italia diventi uno dei paesi più avanzati dal punto di vista della salute in termini di stile di vita e sport dato che abbiamo un territorio incredibile, varietà di cibi fantastici, un clima unico e, insito nel nostro dna, il piacere della vita e del creare. Vorrei vedere una task force che parli della qualità del cibo, di biologico, di qualità dell’aria, della salute degli animali e tutte quelle componenti che si è visto che se non curate sono tra le cose che scatenano le patologie che tantissime vittime procurano ogni anno (e costi), soprattutto ora. Mi fa male vedere le trasmissioni inerenti al cibo contraffatto, a tutti i veleni che si danno nella coltivazione, nell’allevamento, o tutti i crimini ambientali, la qualità dell’aria o il cambiamento climatico poco considerato. Se non puntiamo ad un buono stato di salute, al prossimo inverno o trasformazione del virus, che ci sia la “cura o non cura” continueranno ad esserci queste persone deboli e non possiamo permettercelo, non dobbiamo permetterlo. Bisogna dire comunque che tutti noi dobbiamo avere la responsabilità della nostra salute e non aspettare certo che sia lo stato a dirci se un cibo fa male o meno o se dobbiamo allenarci costantemente. Spesso per capricci o indifferenza molti di noi non si interessano a queste cose, ma questi aspetti stanno influenzando drammaticamente le vite di tutti, serve però che “dall’alto” si investa in maniera prepotente facendo scelte anche drastiche senza badare a interessi economici di aziende o quant’altro perchè ora più che mai la salute è al centro dell’agenda di tutti noi. Per concludere credo che ormai debba diventare un “obbligo” stare in salute anche per rispetto degli altri e vorrei che finalmente l’attività fisica sia qualcosa che si possa “prescrivere” in una ricetta medica e le cui spese si possano detrarre (per adulti e bambini) dato che una persona in salute, diventa un costo basso per lo stato perché si ammala di meno e me lo permetta, più felice. Su queste cose non possiamo fare degli spot o piccoli interventi (o come sembra aspettare) o “mettere da parte” il nostro settore, perché migliorando la nostra salute e l’ambiente in cui viviamo ne gioverà tutto il sistema e daremo un mondo migliore ai nostri bambini. Sogno quest’Italia» conclude Zoccarato nel suo appello al premier Conte.

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