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Tecnologia per gli anziani: a Treviso i Gruppi Anziani entrano in rete grazie a WhatsApp

I presidenti o i delegati dei Gruppi Anziani o Centri Ricreativi potranno offrire assistenza ai propri iscritti grazie agli smartphone messi a disposizione dal Comune di Treviso

Una foto di gruppo

Un nuovo progetto sperimentale che coinvolge alcuni Gruppi Anziani di Treviso attraverso le nuove tecnologie. È stato presentato giovedì mattina a Cà Sugana “Linea in Comune”, la nuova iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Treviso volta a stabilire una maggiore vicinanza tra gli anziani dei quartieri e il Comune e utile ad intercettare in maniera più efficace i bisogni di questa fascia d’età.  

Il Settore Servizi Sociali consegnerà dunque uno smartphone ai Presidenti dei quattro Gruppi che hanno aderito al progetto sperimentale “Oltrecagnan” in zona Pescheria, “Fiera e Selvana” lungo l’Alzaia, “Villa Letizia” a Sant’Angelo e “GAT Tordini” a San Liberale. Il telefono sarà dotato di Whatsapp per consentire di comunicare ai diversi gruppi via chat e fornito di una rubrica di base contenente una serie di utili numeri di servizio (ad es. forze dell’Ordine, assistente sociale d’area, strutture sanitarie, consegna farmaci a domicilio, Linea Aperta, trasporto gratuito Stacco, psicologo di quartiere).

Il dispositivo verrà utilizzato dai Presidenti per contattare gli anziani aderenti al servizio. Una telefonata a cadenza settimanale per sapere se stanno bene, se ci sono criticità di qualche tipo e per indirizzarli, se necessario, ai servizi più idonei. A titolo esemplificativo, se una persona necessita di informazioni su iniziative e servizi comunali viene indirizzato al Settore o all’Assessorato di riferimento, stabilendo così un contatto fiduciario e diretto con la Pubblica Amministrazione attraverso Gruppi anziani o Centri Ricreativi. Il Servizio sociale monitora il progetto, le eventuali segnalazioni e si attiva in caso si manifestino situazioni di particolare fragilità con le proprie modalità operative.

«Il progetto ha natura sperimentale per tutto il 2021 - spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Famiglia e Disabilità, Gloria Tessarolo - All’inizio del prossimo anno, sulla base dell’andamento riscontrato e dei risultati raggiunti, si valuterà la sua estensione anche agli altri Gruppi Anziani e a persone over 65 dei quartieri non associate al Gruppo di riferimento. Questo in un’ottica di rafforzamento del legame, della connessione con il Servizio sociale e di prevenzione delle situazioni di fragilità, anche grazie alle chat di gruppo che permettono di ridurre l'inevitabile distanza a cui oggi siamo costretti dal Covid».

«Ringrazio l’assessore Tessarolo e i responsabili dei Centri Anziani di Treviso che, ancora una volta, sono riusciti a fare squadra per offrire un servizio a tutte le persone che, solitamente, fanno riferimento ai centri ricreativi anche per chiedere informazioni o per avere semplici consigli - afferma il sindaco di Treviso Mario Conte - Linea in Comune permette anche a chi non ha dimestichezza con i mezzi informatici di consultare bollettini, siti web e app, di conoscere servizi e mettersi in contatto con le istituzioni, dal Comune alle strutture sanitarie. I Gruppi Anziani diventano così punti di riferimento non solo “in presenza” ma anche da remoto, per una sorta di solidarietà di vicinato. Ma soprattutto, al di là degli aspetti più pratici, Linea in Comune fa sì che i nostri anziani non si sentano mai soli e, proprio per questo, ho già proposto che venga inserito pure il mio numero di telefono in rubrica perché ci tengo ad essere presente anche per i nostri nonni. A volte basta una semplice telefonata per far svoltare in meglio la giornata di qualuno! Ci tengo però a precisare che mai nessuno, tramite questo servizio, chiederà mai agli iscritti denaro a qualsivoglia titolo. Non vorrei, infatti, che malitenzionati sfruttassero questo nuovo servizio per raggirare gli anziani indifesi».

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