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Treviso piange Lino Prissinotti, storico "mandolaro" del Duomo

Aveva 74 anni: ricoverato al Ca' Foncello dopo un malore in casa a fine gennaio, non si è più ripreso. Lascia moglie e due figli. Lunedì mattina, 8 febbraio, i funerali

Lino Prissinotti (Foto tratta da Facebook)

Le sue mandorle e dolciumi hanno fatto la storia di Calmaggiore e di tantissime feste e sagre paesane nella Marca. Lino Prissinotti è mancato all'affetto dei suoi cari mercoledì 3 febbraio, lasciando Treviso orfana del suo "mandolaro" più conosciuto.

Come riportato da "Antenna 3", Prissinotti aveva 74 anni. Fatale un malore che l'aveva colpito il 28 gennaio mentre si trovava nella sua casa a Quinto di Treviso. Ricoverato d'urgenza al Ca' Foncello, le sue condizioni di salute non sono mai migliorate, fino al decesso di mercoledì. Da tempo, molto prima del malore, Prissinotti soffriva di problemi cardiaci. L'attività di "mandolaro" l'aveva ereditata dai genitori che avevano una bancarella in Piazza Borsa. Nel 1969, insieme all'amata moglie Vittoria, Lino aveva deciso di spostare il banco in Calmaggiore, all'ombra del Duomo di Treviso, diventando un vero e proprio simbolo della città, apprezzatissimo da trevigiani e non solo. Non appena la notizia della sua scomparsa ha iniziato a diffondersi in città, sono state decine le manifestazioni di vicinanza e affetto arrivate alla famiglia. Fuori dal chiosco in Calmaggiore, chiuso per lutto, qualcuno ha lasciato anche un mazzo di fiori. Oltre alla moglie Vittoria, con cui aveva festeggiato nel 2019 i 50 anni di matrimonio, Prissinotti lascia i figli Gianluca ed Eugenio. I funerali lunedì 8 febbraio alle 10.30 nella chiesa di San Nicolò a Treviso.

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