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Lorella Benvegnù

Lorella Benvegnù

Lorella Benvegnù eletta Segretaria generale della Cisl Scuola Belluno Treviso

Sessant’anni, di Feltre, laureata in Lettere, attiva nel volontariato, è entrata nel mondo della scuola nel 1986 come insegnante di secondaria di primo e secondo grado

Lorella Benvegnù è la nuova Segretaria della Cisl Scuola Belluno Treviso. È stata eletta dal Consiglio generale riunitosi in videoconferenza giovedì 10 dicembre. Succede a Teresa Merotto che, dopo tre mandati alla guida della Federazione della Scuola, è entrata nella Segreteria confederale della Cisl territoriale. Eletti in Segreteria anche Valerio Furlanetto e Anna Lucia Tamborrini.

«Sono onorata dell’incarico che mi viene oggi attribuito e della fiducia - ha detto la neo Segretaria generale - che mi dà nuovo slancio per un lavoro impegnativo e per il quale assicuro tutto l’impegno di cui sono capace. Faccio gli auguri a Teresa per il nuovo importante incarico che si accinge ad affrontare e la ringrazio per il lavoro che ha fatto in questi anni, sempre con serietà, con impegno e con una professionalità costruita e coltivata con tenacia». Una elezione che va nel senso della continuità, quella di Benvegnù, Segretaria generale aggiunta della Cisl Scuola Belluno Treviso dal 2013. Sessant’anni, di Feltre, laureata in Lettere, attiva nel volontariato e nell'associazionismo, è entrata nel mondo della scuola nel 1986 come docente di secondaria di primo e secondo grado. Nel 2000 è stata eletta Rsu, 8 anni dopo ha deciso di dedicarsi a tempo pieno all’attività sindacale: nel 2010 è stata eletta Segretaria generale della Cisl Scuola di Belluno e nel 2013 Segretaria aggiunta nella unificata Cisl Scuola trevigiano-bellunese, che conta su 4.735 iscritti (dato riferito a novembre 2020).

«Lascio una squadra ben rodata - afferma la Segretaria uscente Teresa Merotto - e passo il testimone a una collega con grande competenza e professionalità, che saprà proseguire lungo il percorso tracciato in questi 12 anni, dando risposte agli iscritti che sono cresciuti in questi anni nonostante i tantissimi pensionamenti degli insegnanti: abbiamo avuto tanti nuovi associati giovani e precari, rimanendo punto di riferimento soprattutto per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria». «Non c’è una categoria che sia più confederale di quella della Cisl Scuola, perché la scuola abbraccia famiglie, trasporti, servizi, enti locali, sorveglianza sanitaria - spiega la neo-eletta Benvegnù - L’attualità di questi giorni sta rendendo evidente a tutti quello che per noi è scontato, e cioè che occuparsi di scuola significa riflettere sulla società a tutto tondo, perché bisogna ragionare di trasporti e di famiglie, interagire con gli enti locali, confrontarsi con il sistema socio-assistenziale e con quello di sorveglianza sanitaria. Chi si occupa di scuola deve necessariamente avere una visione globale, rispetto alla quale abbiamo sollecitato governo e ministero fin da marzo, all’esplosione della pandemia. Purtroppo tale visione è mancata, e lo dimostra quanto sta accadendo in questi giorni sia in provincia di Belluno che in quella di Treviso, dove le discussioni sulla riapertura della scuola superiore in presenza vertono sul fatto che né i trasporti né il sistema sanitario sono pronti, mentre lo è la scuola». Da un lato il nodo dei trasporti, da affrontare seriamente prima del riavvio delle lezioni in presenza in gennaio, dall’altro una serie di proposte integrative formulate dalla Cisl Scuola rispetto a quanto contenuto in materia di istruzione e formazione nel disegno di legge di bilancio per il 2021, il cui iter ha preso avvio alla Camera. «Il testo licenziato dal Governo contiene, per quanto riguarda la scuola, misure largamente condivisibili - spiega Benvegnù - ma che andrebbero ricondotte in un quadro di prospettiva per non apparire solo emergenziali. Il consistente investimento in istruzione cui si è necessariamente fatto ricorso per far fronte all’emergenza della pandemia va implementato e reso strutturale, affinchè si pongano le basi per un rafforzamento del sistema anche oltre l’attuale crisi in termini di efficacia, qualità ed equità. Superamento delle diseguaglianze, lotta alla dispersione, miglioramento complessivo della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento sono obiettivi che vanno posti alla base dei progetti di spesa nell’ambito delle azioni connesse al piano Next Generation Ue». Secondo la neo-eletta Segretaria, è necessario che «la legge di Bilancio, oltre a garantire in generale le risorse per rinnovare i contratti pubblici, preveda anche un intervento specifico per una più adeguata valorizzazione del personale della scuola; urgenti sono poi gli interventi sugli organici del personale, sui parametri del dimensionamento delle istituzioni scolastiche e sul numero di alunni per classe; ineludibile poi ripensare il reclutamento: non è accettabile quello che è accaduto quest’anno, con nomine di docenti avvenute in Veneto e anche nel nostro territorio addirittura a novembre».

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