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Sabrina Pattarello (Foto tratta da Facebook)

Sabrina Pattarello (Foto tratta da Facebook)

Maestra no vax alle elementari: «Stop al rinnovo del contratto»

La scuola Giovanni XXIII di Treviso ha avviato un procedimento disciplinare contro la supplente Sabrina Pattarello. A fine gennaio sarà allontanata dall'istituto

Ai bambini in classe diceva che le mascherine non andavano indossate e lei stessa, oltre a non avere quasi mai i dispositivi anti-Covid, pubblicava sul suo profilo Facebook contenuti no-vax e negazionisti. Per tutte queste ragioni Sabrina Pattarello, supplente della scuola elementare "Giovanni XXIII" di Treviso, non avrà il rinnovo del contratto a fine gennaio.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", dopo lo scandalo scoppiato nelle scorse settimane, l'insegnante si era messa in malattia fino al 23 dicembre, ultimo giorno prima delle vacanze di Natale. Scuola e Prefettura hanno deciso che il suo contratto, in scadenza a fine gennaio, non sarà rinnovato. Difficile dunque che la maestra possa tornare per poche settimane dopo l'Epifania. La dirigente della Giovanni XXIII ha presentato in questi giorni la relazione dettagliata alla Prefettura di Treviso sul percorso della supplente. Assunta lo scorso 11 novembre (grazie al decreto anti-Covid che prevedeva assunzioni extra per non lasciare scoperto il personale docente nelle scuole), la Pattarello avrebbe presentato un certificato medico in cui spiegava di non poter indossare le mascherine per problemi respiratori. La scuola le ha fornito un dispositivo di protezione diverso ma, nel frattempo, l'insegnante ha iniziato a portare le sue idee negazioniste in classe, sollevando rabbia e preoccupazione tra i genitori dei bambini iscritti. Proteste culminate lo scorso 14 dicembre con un sit-in di protesta fuori dai cancelli dell'istituto dov'erano intervenuti il sindaco Mario Conte il Prefetto Laganà. Da quel giorno la Pattarello non ha più fatto rientro in classe. La Prefettura vuole però vederci chiaro anche sulle tempistiche con cui la scuola ha preso i provvedimenti. L'accusa mossa alla dirigenza dell'istituto è quella di aver preso provvedimenti e fornito dispositivi di protezione alternativi alla supplente dopo circa un mese dalla sua assunzione. Il provvedimento disciplinare contro la Pattarello scatterà solo se la relazione della dirigente scolastica verrà approvata dall'Ufficio scolastico provinciale e da quello regionale.

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