Attualità Montebelluna / Via Biagi

Il Maffioli resta a Montebelluna: «Sei aule libere a Guarda Vecchia»

Giovedì 21 gennaio la videoconferenza voluta dalla Provincia. Il presidente Stefano Marcon: «Urgente trovare una soluzione prima della chiusura delle iscrizioni»

L'incontro organizzato giovedì 21 gennaio dalla Provincia

Importanti novità per l'istituto Maffioli di Montebelluna: giovedì 21 gennaio si è svolto in videoconferenza l’incontro convocato dal presidente della Provincia, Stefano Marcon, con il sindaco di Montebelluna, Elzo Severin, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, il dirigente scolastico del Maffioli e i sindaci (o assessori) dei Comuni della zona.

Tema dell'inontro: la collocazione delle aule che al momento si trovano nella succursale montebellunese per l'anno scolastico 2021/2022. Il 9 luglio 2018 l'accordo di programma tra Provincia e Comune di Montebelluna aveva dato il via libera alla realizzazione di un nuovo polo scolastico professionale in via Biagi. La Provincia aveva ottenuto un finanziamento da oltre 8 miliardi di euro. I lavori per la realizzazione del nuovo edificio, ad uso Ipsia Scarpa e Ipssar Maffioli, partiranno in primavera. L'attuale succursale di Montebelluna dovrà quindi essere smantellata entro la fine dell'anno scolastico 2020-2021 per agevolare il cantiere. Il Maffioli si è trovato in carenza di spazi idonei all’attività didattica ed è necessario trovare soluzioni temporanee fino alla realizzazione del nuovo edificio. Da diversi mesi, sono state valutate varie ipotesi, effettuati svariati sopralluoghi tra la Provincia, il Comune e il dirigente scolastico per visionare possibili spazi: Centro Civico, ex Pretura, auditorium biblioteca, ex negozi zona stazione ferroviaria, capannone zona stazione ferroviaria, altri locali commerciali e appartamenti nella stessa area, negozi in zona centro risultati tutti non idonei alla destinazione scolastica così come l’ex scuola elementare di Selva del Montello che, a seguito di verifiche tecniche, è stata scartata come opzione.

Le proposte

I sindaci dell’area montebellunese che hanno richiesto che, in attesa del nuovo plesso scolastico, la sede dell’Istituto Maffioli non venga trasferita presso l’edificio scolastico ex Sant’Ampollinare di Casella d’Asolo, tenendo conto della provenienza degli studenti iscritti. Nel corso della discussione è stata avanzata dall’assessore all’istruzione del Comune di Montebelluna, Claudio Borgia, una proposta mai esaminata prima di un possibile utilizzo di 6 aule, a partire da gennaio 2022, in zona Guarda vecchia, oggi adibite a scuola elementare fino all’ultimazione dei lavori di adeguamento dell’edificio di Caonada. Il sindaco Elzo Severin ha proposto di ricorrere ai doppi turni per il prossimo anno scolastico, prevedendo lezioni pomeridiane per le classi del Maffioli a Montebelluna, presso la sede dell’Istituto Einaudi-Scarpa che aveva offerto disponibilità per il pomeriggio. Proposta bocciata dalla dottoressa Barbara Sardella, e dal dirigente del Maffioli, Nicola Zavattiero, dal momento che i doppi turni risulterebbero incompatibili con l’organizzazione scolastica. Zavattiero ha evidenziato che, per la prima parte dell’anno scolastico, fino ad inizio 2022 con la disponibilità degli spazi a Guarda Vecchia, potrebbe disporre un’organizzazione interna di tutte le classi dell'istituto, utilizzando tutte le sedi disponibili a Castelfranco Veneto, Pieve del Grappa e Montebelluna (laboratori a Guarda e aule del Liceo Levi). Il presidente della Provincia sulla base di quanto emerso dal confronto comunicherà alla scuola le disponibilità degli spazi a Montebelluna per il prossimo anno scolastico: da subito gli spazi disponibili presso il liceo Levi e i laboratori presso il Centro Civico di Guarda; da gennaio sei aule (previa verifica di idoneità) presso Guarda Vecchia, con l’impegno a realizzare, qualora necessari, ulteriori spazi aggiuntivi con strutture prefabbricate. Inoltre la Provincia ha ribadito il proprio impegno a costruire in via Biagi un nuovo blocco a due piani con aule e laboratorio cucina direttamente collegato all’edificio principale, al fine di ospitare in un’unica struttura l’Ipsia Scarpa e Ipssar Maffioli.

Il commento

«La Provincia ha fatto in questi mesi tutto il possibile - conclude il presidente Marcon - per contemperare le esigenze della scuola e le richieste dei Sindaci del territorio non sempre coincidenti. E’ stata verificata, malgrado l’impegno di tutti, l’assenza di soluzioni idonee, immediatamente perseguibili, a Montebelluna, tanto da indurre il Comune a proporre la soluzione di Selva del Montello.  Con l’intesa, seppure difficile, di oggi si garantisce la presenza dell’Istituto Maffioli a Montebelluna in attesa dell’ormai imminente soluzione definitiva, con la realizzazione del nuovo edificio grazie all’impegno della Provincia».

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