Mahoman, il barbiere domenicano che portò il reggaeton in Italia

Vive a Treviso da 15 anni, ha creato un format che impazza nelle discoteche. È la storia di Cesar Andres Gomez Lopez, la voce dello stile “urbano”. La sua ultima hit: Los Dominicanos

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Ci sono artisti capaci di creare un movimento musicale. Geni illuminati che con il loro esempio diventano capofila di un fenomeno. A volte accade quasi per destino. Come nel caso di Cesar Andres Gomez Lopez, musicista di Santo Domingo con il reggaeton nel sangue fin dalla nascita. Nel quartiere dove è nato, Buenos Aires Herrera, non si balla altro fin dall’alba dei tempi. E lì lui ha iniziato la sua carriera col gruppo “Censurados”. Fino al 2005, aveva trent’anni quando ha deciso di tentare la fortuna in Italia per seguire la moglie e la suocera, che poco prima si erano trasferite a Treviso. Inizia allora la diffusione del reggaeton in Veneto. All’inizio, era un fenomeno di nicchia, poco conosciuto. Cesar inizia in duo con un amico, Blade. Poi inizia il progetto da solista, nel 2010. A quel punto qualcosa iniziò a muoversi, il movimento “urbano” iniziava ad attecchire anche nel Nord Italia. Canzone su canzone, infine il successo è arrivato nell’ultimo anno.

Prima con un format di eventi, il “Saoco Urbano” che lo ha portato sui palchi di mezza Italia, a guidare una ventina di altri artisti, tutti discepoli della sua scuola. Poi col collettivo “Generacion Latina”, che si è esibito ovunque ci fosse un party dal sapore latinoamericano. Infine, adesso, col successo che arriva dal suo canale YouTube, dove una dozzina di hit continuano a macinare ascolti. L’ultima è Los Dominicanos, un inno ai suoi connazionali che risuona da tutte le consolle. “Adoro la musica reggaeton e sono felice di averla importata in tutto il Nord Italia, ma in particolare in Veneto, dove, anche forse per la mia età, sono il veterano del genere”, dice Cesar che mantiene sempre la sua umiltà: sa che di sola consolle non si può vivere. Per questo, ha deciso anche di proseguire con l’altra sua passione, il lavoro del barbiere. A Treviso ha aperto uno studio, il Cesar Barber Shop in via Gasparinetti, che ormai è diventato punto di riferimento per chi ama la musica sudamericana e la tipologia di tagli di capelli e di barbe che prevedono sfumature millimetriche, disegni artistici.

La musica? Sempre presente, sparata a tutto volume e proiettata nei maxischermi. Ora Cesar, come tutti i suoi colleghi musicisti, è fermo per via del Coronavirus. In questo periodo doveva girare un video alle Tenerife, ma il progetto è rimandato. “Il mio stile piace molto in Spagna, per questo adesso ho un agente a Madrid che sta organizzando un tour in terra iberica”, conclude Cesar. “Il format che vogliamo proporre sarà composto da un paio di ballerine, da un dj e da una seconda voce. Faremo uno show senza precedenti e per noi sarà molto emozionate portare il reggaeton in Spagna”.

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