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L'ondata di piena del Piave ha distrutto la bretella del ponte Bailey a Ponte della Priula

L'ondata di piena del Piave ha distrutto la bretella del ponte Bailey a Ponte della Priula

Maltempo, continua l'allerta maltempo nella Marca e nel bellunese

Il governatore Luca Zaia scrive una lettera al premier Giuseppe Conte: «Serve un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini, aziende ed enti che hanno subito i danni maggiori, sospendere mutui e tasse»

E’ ancora stato di allarme in Veneto per il maltempo. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto da diramato un nuovo bollettino che prolunga lo stato di allarme (‘arancione’ per la rete idraulica principale e ‘rosso’ per la rete idraulica secondaria) sino alle ore 14 di venerdì 2 novembre per le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, relativamente ai bacini dell’Alto Piave, del Piave pedemontano, dell’Alto Brenta, Bacchiglione e Alpone. Per le altre aree del Veneto, compreso il basso Piave, il Sile e il bacino scolante in laguna, il Centro della Protezione civile ridimensiona l’allerta in stato di attenzione. Si attende, inoltre, il passaggio della piena del Po che potrebbe determinare l’allagamento delle aree golenali non difese da argini.

ZAIA SI APPELLA AL PREMIER CONTE Il governatore del Veneto Luca Zaia ha provveduto ad inviare una informativa dettagliata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sui danni subiti dal Veneto per l’eccezionale ondata di maltempo in corso dal 28 ottobre e a chiedere al governo un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini, aziende ed enti che hanno subito i danni maggiori. Nella lettera inviata ieri – come preannunciato nella conferenza stampa a Belluno - il presidente del Veneto sollecita, in particolare, un intervento governativo unitario e organico, “che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali, il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti, quali ad esempio la sospensione delle rate dei mutui in essere, di tributi, tasse, imposte e adempimenti fiscali, dei termini di pagamento per le forniture di energia elettrica e gas e di quelli per i contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi; nonché la possibilità di derogare all’obbligo di pagamento dell’ecotassa sui rifiuti”. “Mi permetto di suggerirle – scrive Zaia al presidente del Consiglio – onde evitare spiacevoli incongruenze riscontrate con i precedenti governi in analoghe esperienze, connotate da una miriade di provvedimenti ministeriali il più delle volte disallineati, nelle more della definizione delle procedure legate alla ricognizione e alla quantificazione dei danni, di valutare la possibilità di predisporre un primo provvedimento governativo organico” che sollevi cittadini e imprese.

Nonostante gli interventi tempestivi eseguiti nelle prime 48 ore, grazie anche all’intervento governativo di mobilitazione della Protezione civile nazionale, che hanno scongiurato il peggio e consentito di mitigare i danni – annota Zaia - l’emergenza determinata dagli eventi meteorologici straordinari che hanno colpito il Veneto, dalla montagna alle coste, e provocato la morte di due persone, resta pesante e desta vivo allarme: la lettera indirizzata a palazzo Chigi ricorda che sono quasi 60 mila le famiglie nel Bellunese senza luce elettrica, 100 mila gli abitanti del Polesine senza acqua potabile, 2000 i tratti interrotti nella rete stradale, 400 chilometri di sentieri agrosilvopastorali impraticabili, un migliaio gli edifici danneggiati in tutto il Veneto,  il 40 per cento della superficie boschiva del bellunese è compromesso, le mareggiate hanno devastato ed eroso buona parte delle spiagge venete, colture e stalle nelle aree golenali sono in ginocchio. “Comprenderà bene – è l’appello finale di Zaia a Conte – come l’emergenza sia diffusa in tutto il territorio regionale e interessi molteplici ambiti che vanno dalle infrastrutture all’economia reale, dal settore abitativo allo sviluppo locale. Confido molto nella Sua sensibilità e in quella dei Suoi ministri per la popolazione veneta così colpita”.

LA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI BELLUNO Resta l'assenza di energia elettrica il problema del capoluogo: ancora al buio la zona alta del Nevegal e Cirvoi, la parte alta di Via Agordo, Via Cordevole e Antole. «Enel sta intervenendo collegando alla rete elettrica dei generatori. - spiega il Sindaco, Jacopo Massaro – Si stanno anche organizzando per il rifornimento del carburante per mantenerli costantemente in funzione». In fase di rientro l'emergenza acqua, che manca ancora solamente nella parta alta del Nevegal. L'Ulss ha annunciato questa mattina la non potabilità. Confermato anche per la giornata di oggi il sistema di assistenza e ristoro. La Scuola media Ricci, nei pressi della stazione ferroviaria, resta il punto di accoglienza principale, con posti letto, docce, possibilità di ricarica cellulare e di ottenere un pasto. Solo per la ricarica cellulari e per fare una doccia, dalle 14.00 alle 18.00 sono aperte la Scuola Media Zanon di Castion e la casetta degli alpini di Salce, vicino al campo sportivo. Solo  per ricaricare il cellulare e fare rifornimento di acqua è disponibile la Cooperativa di Cirvoi, fino alle 13. 30 di oggi e dalle 16.30 fino a tarda serata. «Abbiamo attivato anche un numero di cellulare per ricevere le richieste di un pasto anche a domicilio e per gestire l'ospitalità di persone disabili e per tutte le relative necessità o per persone con problematiche particolari. Sarebbe anche utile che chi ha bisogno di un pasto (a domicilio o alle Ricci) ci preavvisasse, così da poter calcolare quanti piatti dovremo preparare», continua il sindaco. Il numero da contattare è 328 - 2287358.

Viabilità e Piave. Restano chiusi Via Miari e il ponte bailey: slittato il test di tenuta del bailey, previsto per questa mattina. I tecnici si trovano in Austria e le condizioni stradali nell'alta provincia non consentono loro di raggiungere il capoluogo. Stabile il livello del Piave, nonostante le piogge della mattinata:l'ultimo rilevamento delle 11.00 di oggi al Ponte della Vittoria ha fissato la quota a 1.99 metri. Resta in vigore il divieto assoluto di avvicinarsi ai corsi d'acqua pincipali e secondari: oltre a esserci ancora pericolo, con la violazione dell'ordinanza sindacale si commette un reato penale. «Purtroppo vengono segnalate ancora persone sulle sponde del Piave e a Lambioi. - denuncia il sindaco – Abbiamo inviato le forze dell'ordine e la polizia locale per sgombrare l'area e continueranno i controlli». Vista l'allerta meteo per la giornata di oggi, l'indicazione è quella di restare in casa e limitare gli spostamenti al minimo. Infine, si consiglia sempre di tenersi sempre informati, consultando solo canali ufficiali, come il sito istituzionale del comune di Belluno, della Prefettura di Belluno, la pagina Facebook del Sindaco di Belluno o del Comune, i media ufficiali, evitando di dare credito a informazioni non verificate.

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