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Al campione azzurro Marcell Jacobs il 23° Premio Radicchio d'Oro

Tra i premiati anche il ciclista Sonny Colbrelli, le Fiamme Oro ed il virologo Palù quale presidente AIFA. La cerimonia sarà lunedì alle 18 al Teatro Accademico di Castelfranco

Dopo lo stop di un anno per l’emergenza Covid, torna il “Premio Radicchio d’Oro”, il prestigioso riconoscimento che celebra una delle più rinomate eccellenze dell’agroalimentare italiano, il radicchio di Treviso. Appuntamento lunedì 29 novembre alle ore 18 al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, gioiello dell’arte veneta che, per l’occasione, tornerà ad ospitare i grandi nomi dello spettacolo, dello sport, della cultura e del mondo economico e imprenditoriale. Ospite d’eccezione Miss Italia 2020, Martina Sambucini, madrina della kermesse nata nel lontano 1999 da un’idea di Egidio Fior, presidente del Consorzio Ristoranti del Radicchio.

La stella della serata sarà Marcell Jacobs, olimpionico di atletica leggera nei 100 metri e nella staffetta 4x100 a Tokyo 2021, che riceverà il premio Radicchio d’Oro per lo Sport. Lo accompagna Stefano Mei, presidente della Federazione italiana di atletica leggera. Riconoscimenti a Sonny Colbrelli, il campione di ciclismo che ha domato il pavé della Parigi-Roubaix, e al  Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato, presente con gli olimpici Antonino Pizzolato e Stefano Raimondi. La prima edizione del premio Luigi Agnolin, che ricorda una figura centrale del mondo arbitrale internazionale, sarà assegnata ad Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) e a Maria Marotta, primo arbitro donna a dirigere una partita di Serie B. Altri premiati: il presidente dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) Giorgio Palù per la sezione cultura/scienze mediche; Claudio Cecchetto (spettacolo), Roby Facchinetti (cultura/spettacolo), Magazine Italia 1 Mag (enogastronomia/giornalismo), gli chef Fabio Pompanin e Graziano Prest (enogastronomia), Paolo Bruni (ortofrutta italiana), Renato Casaro (cultura/arte).

Il patron Egidio Fior e il suo braccio destro Pietro Gallonetto spiegano: “Le condizioni dell’anno scorso imponevano la massima prudenza, ma ora siamo pronti a ripartire. Lo faremo come sempre con grande senso di responsabilità, poiché siamo consapevoli che il momento difficile non è ancora del tutto superato. L’edizione 2021 sarà all’insegna del riscatto e della ripartenza, come testimonia del resto il prestigio dei personaggi che  premieremo. Voci come quella del presidente AIFA Giorgio Palù, tra i nostri premiati, ci permetteranno di rinnovare l’appello lanciato esattamente un anno fa a tutto il Paese, un invito alla resilienza e alla responsabilità da una delle regioni più colpite dalla pandemia”.

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