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Martedì, 28 Maggio 2024
Attualità Sant'Antonino / Piazzale dell'Ospedale

Covid, Ulss 2 mantiene l'obbligo di mascherine negli ospedali

Non si allentano le misure per il personale sanitario e per pazienti e visitatori di ospedali e case di riposo. Per quanto riguarda gli ambulatori medici, la decisione resta a discrezione di dottori e pediatri

La direzione dell’Ulss 2, in ottemperanza a quanto previsto dall’ordinanza del Ministro della Salute del 28 aprile, ha disposto una serie di nuove misure sull'uso delle mascherine negli ospedali e in tutte le altre strutture dell'azienda a partire dal 1° maggio 2023.

I provvedimenti

  • Rimane l'obbligo di indossare le mascherine per tutti i lavoratori e i visitatori all'interno di tutti i reparti ospedalieri dell’Ulss 2;
  • Obbligo esteso anche agli ambulatori medici, ai servizi diagnostici e alle sale di attesa di tutte le strutture sanitarie aziendali;
  • Non è previsto però alcun obbligo per quanto riguarda gli spazi ospedalieri siti al di fuori dei reparti di degenza, al di fuori dei servizi di diagnosi e ambulatoriali e delle pertinenti zone di attesa.

Come da ordinanza ministeriale l’obbligo è esteso ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali. Per quanto riguarda gli ambulatori medici, la decisione resta alla discrezione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Per maggiori informazioni è possibile consultare l'ordinanza del Ministro della Salute.

Il commento della Regione

«L’ordinanza ministeriale sulle mascherine porta con sé un altro passo verso la normalità. Il Veneto la adotterà con alcune prescrizioni ulteriori, almeno per un mese. Ma, guardando anche al futuro, è bene che la memoria della pandemia non diventi un semplice ricordo: alcune buone prassi devono restare parte della cultura del rispetto e della prevenzione. L’uso della mascherina, al di là della normativa, è anche una forma di protezione di chi è più fragile. È bene quindi che nei reparti ospedalieri e nelle strutture sanitarie si possa conservare anche un domani questo gesto volontario; un semplice raffreddore, cosa di poco conto per un visitatore, per un malato può essere qualcosa di estremamente serio. Accolgo quindi con favore le nuove e meno vincolanti prescrizioni sul tema, ma raccomando nel contempo che l’uso volontario e consapevole della mascherina possa diventare consuetudine per proteggere le persone anziane o chi è in cura. Un piccolo gesto dal significato importante: spero possa divenire prassi al dì là di ogni normativa». Così il presidente Zaia ha commentato l'ordinanza del ministro della Salute che aveva tolto l’obbligo di mascherine nelle strutture sanitarie (nell'Ulss 2 restano ancora obbligatorie).

L'assessore Lanzarin conclude: «Con una circolare la Regione del Veneto ha diramato a tutte le strutture le ultime indicazioni del Ministero sull’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Il Veneto ha voluto conservare, in aggiunta a queste, una linea di maggiore prudenza. Fino al 31 maggio abbiamo reputato di mantenere in vigore l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutti i locali interni delle strutture sanitarie e ospedaliere, anche se non adibiti espressamente all’attività sanitaria e assistenziale, e anche nelle strutture socio-assistenziali anche non residenziali, limitatamente agli operatori». 

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