Approvato lo statuto dell'associazione "Distretto del cibo della marca trevigiana"

Il sindaco di Maser, Claudia Benedos: «Un’occasione per promuovere le tipicità di Maser facendo rete»

Il Consiglio comunale di Maser ha approvato nella seduta di mercoledì lo statuto della nuova associazione “Distretto del Cibo della Marca Trevigiana” che sta per prendere forma. Il sindaco Claudia Benedos ha ricevuto così l’autorizzazione alla sottoscrizione dell’atto costitutivo. Già il 31 luglio scorso Maser, con delibera di giunta, ha aderito al costituendo distretto in qualità di socio fondatore, deliberando di partecipare alla costituzione del fondo di dotazione iniziale con il versamento di una quota un tantum di mille euro. I Comuni trevigiani che hanno aderito al distretto, saranno soci fondatori e andranno a sottoscrivere l’atto costitutivo sono 23, le aziende agricole trevigiane sono 54. «Lo sviluppo del territorio di Maser parte dalla promozione delle tipicità enogastronomiche, tra cui spiccano, oltre alla Ciliegia De.Co, i vini rossi e bianchi nel cuore della denominazione doc Montello e Colli Asolani, l’Asolo Prosecco docg, l’olio extravergine d’oliva, delizie come le castagne, le tipicità delle piccole produzioni locali (PPL) come il miele», spiega il sindaco Claudia Benedos. Il trend va in questa direzione: «Già prima dell’epidemia Covid 19 il settore del turismo enogastronomico era in costante ascesa, lo sarà sempre di più con la crescita dell’interesse per i prodotti alimentari a Km zero e con il freno posto alle vacanze e ai viaggi lontani dalla propria residenza». Inoltre, la crisi del settore alberghiero e dell’ospitalità basata su grandi numeri spingerà sempre più persone a visitare e conoscere i territori locali di prossimità. «Ecco quindi che il binomio “territorio-prodotti tipici”, da sempre elemento identitario di Maser e dell’intera Marca Trevigiana, può generare un circolo virtuoso. Attraverso la promozione dei prodotti tipici locali si promuove il territorio e attraverso la promozione dell’offerta turistica si promuovono i prodotti». Il progetto abbracciato da Maser  “può portare vantaggi alle nostre imprese”, nelle parole del sindaco Benedos.

Tra gli obiettivi specifici del Distretto, la creazione di una governante pubblico-privata per la promozione dei prodotti tipici di qualità della Marca, l’individuazione di possibili misure di finanziamento, l’incentivazione e promozione della vendita diretta e delle formule di accoglienza in azienda, la creazione di un marchio d’area per i prodotti trevigiani.

Ciliegie e vini-2

Il percorso

La progettualità è stata promossa dal GAL (Gruppo di Azione Locale) dell’Alta Marca Trevigiana, agenzia di sviluppo rappresentativa di 50 soci pubblici e privati con sede a Pieve di Soligo che oltre a finanziare progetti con fondi comunitari e regionali per lo sviluppo rurale, si occupa anche di promozione, animazione e valorizzazione del territorio.

Questo progetto nasce poi dalla legge nazionale n. 205 del 2017 che ha istituito i Distretti del Cibo, attribuendo alle Regioni l’individuazione dei distretti in ambito regionale. La Regione Veneto ha definito a dicembre 2019 le procedure per il riconoscimento dei distretti del cibo.

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Ecco quindi che la CCIAA di TV e BL, le associazioni di categoria agricole, hanno aderito alla proposta del GAL per dar vita al Distretto del Cibo della Marca Trevigiana ed insieme formato il Comitato Promotore il quale ha svolto un’ampia attività di comunicazione sul territorio per la raccolta di adesioni da parte di Consorzi, Enti ed Imprese, Strade del Vino. 

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