Tessitura Monti, vertice in Regione: trattative in stato avanzato con un fondo svizzero

Richiesta dall'assessore Donazzan una presentazione delle prospettive industriali del sito di Maserada e il piano occupazionale

La sede della "Monti"

Nuovo incontro oggi, giovedì, a Venezia del tavolo regionale dedicato alla situazione aziendale della Tessitura Monti, il gruppo tessile di Maserada di Piave che conta 248 dipendenti. Al tavolo, gestito dall’unità di crisi della Regione Veneto, hanno partecipato i vertici aziendali assistiti da Confindustria e le organizzazioni sindacali. Nel corso dell’incontro l’azienda ha annunciato che sono in corso trattative in stato avanzato con un fondo svizzero, specializzato in ristrutturazioni industriali, in merito all’eventuale cessione dell’azienda di Maserada.

La Regione, tramite l’unità di crisi, ha chiesto - in accordo con le organizzazioni sindacali - che, qualora le trattative arrivino a concretizzare l’operazione di cessione dell’azienda al fondo,  il fondo acquirente e l’attuale proprietà di Monti presentino formalmente in sede istituzionale, alla presenza dell’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, le prospettive industriali del sito di Maserada e il piano occupazionale a tutela delle maestranze attualmente in forza nel quartier generale trevigiano del gruppo. Tutte le parti presenti hanno condiviso l’impegno a tale passaggio. Il tavolo regionale rimane pertanto aperto.

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«Con noi anche la Regione del Veneto si è fatta portatrice degli interessi dei lavoratori della Tessitura -affermano Ildebrando Dall’Acqua della FILCTEM CGIL, Simona Puzzo della FEMCA CISL e Francesca Pol della UILTEC UIL- Si apre un fronte di speranza sulla vita stessa di questa storica azienda. Soddisfatti di aver ottenuto queste prime informazioni, confidiamo nel proseguo del confronto e nel pieno coinvolgimento delle Parti Sociali, anche qualora si concludessero con esito positivo le trattative che portano alla cessazione totale della proprietà dalla famiglia Monti al fondo svizzero, nella logica del mantenimento dei posti di lavoro e delle professionalità in forza nel trevigiano. In questa fase avanzata della trattativa, punto nodale è il ripianamento dei debiti secondo le tempistiche date dal sistema bancario. Scongiurando ripercussioni dal punto di vista occupazionale, entro fine anno si prefigura la possibilità, se l’operazione di cessione andrà in porto, che la nuova proprietà presenti al tavolo un piano industriale di rilancio dello storico marchio».

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